Tavolo di confronto sull'Electrolux

03 maggio 2012

Aprire con urgenza un tavolo di confronto tra i vertici dell'Electrolux, i sindacati, le Regioni e le amministrazioni locali interessate, per monitorare l'attuazione da parte della multinazionale svedese di tutti gli impegni assunti negli accordi siglati, primo fra tutti la presentazione di un piano di rilancio dei siti produttivi di Susegana e Porcia. Lo chiede l'on. Simonetta Rubinato, parlamentare trevigiana schierata al fianco dei lavoratori in questa difficile vertenza, che stamane ha depositato alla Camera un'interrogazione ai Ministri del lavoro e dello sviluppo economico sulla spinta di una sollecitazione del circolo del Pd di Conegliano per dare voce alla preoccupazione degli operatori del settore manifatturiero per l'effetto negativo che il ridimensionamento della produzione di quei stabilimenti ha sull'intero indotto dei rispettivi distretti industriali.

"I lavoratori, che proprio ieri hanno iniziato i nuovi turni di 6 ore, misura adottata per far fronte agli oltre 300 esuberi del sito di Susegana, dimostrando grande senso di responsabilità - spiega la deputata del Pd - hanno diritto ad avere certezze per il loro futuro, certezze che possono arrivare soltanto da un piano industriale e relativo business plan da parte di Electrolux. E anche dalla reindustrializzazione delle aree oggi inutilizzate degli stabilimenti di Susegana e Porcia e già messe a disposizione dalla proprietà a condizioni agevolate. Penso, ad esempio, alla possibilità che i 16 mila mq di Susegana siano assegnati a Veneto Sviluppo, società della Regione che ha come mission specifica la promozione dello sviluppo economico, perché possa valorizzare questo assett per promuovere processi di reindustrializzazione di soggetti industriali che presentino un Piano solido e credibile e che si impegnino ad assumere lavoratori oggi lì impiegati".

Inoltre l'on. Simonetta Rubinato chiede ai ministri Fornero e Passera di aprire con urgenza anche un tavolo nazionale per l'elettrodomestico per verificare lo stato di salute dell'industria dell'elettrodomestico in Italia e per definire delle misure incisive per il rilancio del settore. "Stiamo parlando del secondo comparto manifatturiero, dopo quello dell'automobile, che occupa oltre 130 mila lavoratori - afferma la parlamentare che per questo chiede al Governo di dare seguito all'impegno che si erano assunti in tal senso nel 2011 gli allora ministri Sacconi e Romani.

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pubblicata il 03 maggio 2012

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