Sui profughi sindaci lasciati soli

08 giugno 2011

"I sindaci sono stati lasciati soli nella gestione dell'emergenza profughi da una Regione di CentroDestra che sulla vicenda ha dimostrato un preoccupante dilettantismo abbinato al consueto vizio dello scaricabarile. Per questo sono più che comprensibili le difficoltà dei primi cittadini a dare risposta all'appello lanciato dal commissario del Governo, il prefetto di Venezia Lamorgese". Ad affermarlo è l'on. Simonetta Rubinato, che proprio ieri nella sua veste di sindaco ha risposto con una lettera al presidente degli Industriali di Treviso in merito alla proposta di mettere a disposizione alcuni alloggi dell'associazione siti nel comune di Roncade.

"Chi è chiamato ad amministrare una comunità - spiega la parlamentare e sindaco - non può dare ascolto soltanto alle ragioni del cuore, ma deve agire con responsabilità per evitare che la propensione all'accoglienza possa scontrarsi con altre ineludibili esigenze presenti nella nostra realtà locale. Se ci fossimo trovati nelle condizioni dei colleghi di altre parti d'Italia, dove la Regione ha garantito ai Comuni la propria tutela anche sotto il profilo finanziario, sarebbe più semplice dare una disponibilità. Noi invece ci troviamo ad agire senza alcuna precisa garanzia e in un clima di ostilità verso i profughi alimentato da quelle stesse forze politiche, in primis la Lega Nord, che stanno al governo del Paese e della nostra Regione".

"Nella lettera che ho inviato al presidente Vardanega - continua Simonetta Rubinato - abbiamo dato la disponibilità del Comune a collaborare all'accoglienza di massimo sette presenze, ma a fronte di precise garanzie da parte del Governo in merito all'identificazione, ai necessari preventivi controlli sanitari, alla durata della permanenza, alle modalità di mantenimento e alla possibilità di un'integrazione anche attraverso la prestazione di lavori socialmente utili. Garanzie a tutela sia dei profughi, sia dei nostri cittadini, rispetto ai quali la propaganda leghista ha fatto nascere una rivalità tra poveri, strumentalizzando i 35 euro al giorno che spettano a ciascun profugo, senza dire però di dire che è stato il suo stesso Governo a decidere questa cifra, attingendo da fondi europei".

 

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pubblicata il 08 giugno 2011

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