Mafia in Veneto, politica responsabile

15 aprile 2011

"Da tempo denunciamo che le infiltrazioni della criminalità organizzata minano la sicurezza nel nostro territorio. Se oggi il fenomeno viene alla luce in tutta la sua gravità lo dobbiamo alle Forze dell'ordine e agli inquirenti che hanno continuato ad operare nonostante carenze di organico e ulteriori tagli effettuati da questo Governo". Simonetta Rubinato, deputata democratica, commenta così il blitz che ieri ha colpito l'organizzazione collegata al clan camorristico dei casalesi.
"C'è da rimanere stupiti che ci siano esponenti istituzionali che si consolano ancora nel sostenere che il nostro territorio non corre pericoli a differenza di quello di altre regioni" - spiega la parlamentare veneta - "le nostre imprese si sono trovate a dover fare i conti con la crisi, la stretta creditizia e gli effetti di un patto di stabilità che impedisce alla Pubblica Amministrazione di pagare le commesse già effettuate: in questa situazione non può sorprendere che ci sia chi decide di mettersi in mano di malavitosi e strozzini, magari per poter pagare gli operai, entrando così in quelle zone grigie a metà strada tra legalità e criminalità".
Secondo l'on. Rubinato le responsabilità sono chiare: "Anziché dotare le forze dell'ordine di organici adeguati, mettere la giustizia, civile e penale, in grado di funzionare, rafforzare la normativa antiriciclaggio e gli strumenti investigativi, si continua a dare la precedenza in Parlamento a provvedimenti ad personam che avranno ricadute negative anche sulla lotta alla criminalità organizzata, come quello dell'altro ieri sulla prescrizione breve o quello per limitare l'uso delle intercettazioni, senza dimenticare i plurimi condoni e l'allentamento degli obblighi antiriciclaggio".
"Gli esponenti della maggioranza - conclude la deputata democratica - dovrebbero tenere bene a mente che si garantisce la sicurezza ai nostri cittadini, non strumentalizzando le paure per i poveri disperati che sbarcano sulle nostre coste, ma soprattutto tenendo alta la vigilanza sull'invasione di denaro delle cosche nel nostro sistema produttivo e finanziario, questa sì capace di minare la tenuta sociale ed economica del nostro territorio".

 

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LEGGI L'INTERVENTO "MA A NORDEST LA SICUREZZA NON E' UNA VERA PRIORITA'" - IL GAZZETTINO, 16 APRILE 2011 »


pubblicata il 15 aprile 2011

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