Lotta all'evasione per ridurre le tasse

26 marzo 2011

"I risultati conseguiti dalla Guardia di Finanza negli ultimi dieci anni nella lotta all'evasione devono spingere il Governo ad utilizzare i proventi ricavati per ridurre da subito la pressione fiscale. Soltanto in questo modo sarà possibile far emergere con forza il conflitto di interessi oggi esistente tra chi paga le tasse e chi invece evadendo sottrae risorse all'intera collettività". Simonetta Rubinato, deputata democratica che nelle scorse settimane aveva lanciato la proposta di pubblicare su web i nomi dei maxi evasori, interviene a commentare i dati resi noti oggi dalla Cgia di Mestre.

"Fino a quanto lo Stato non riuscirà ad intervenire con successo nelle regioni del Paese dove il sommerso è ancora molto diffuso e contrastare con ancora maggior forza l'evasione - spiega la deputata componente della Commissione Bilancio della Camera - sarà difficile trovare le risorse necessarie per tornare a crescere, ridurre l'attuale pressione fiscale, investire in ricerca ed innovazione, realizzare le grandi infrastrutture, aiutare i giovani".

Secondo l'on. Rubinato la politica dovrebbe muoversi su due fronti: l'istituzione di un fondo a cui assegnare buona parte delle risorse recuperate da evasione e lavoro sommerso da utilizzare l'anno successivo per la progressiva riduzione delle tasse a chi le paga e il riconoscimento in Costituzione dei principi dello Statuto del Contribuente. "Si deve passare - conclude - da un rapporto tra Stato e contribuente oggi ancora conflittuale ad uno ispirato a lealtà e correttezza reciproca".

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pubblicata il 26 marzo 2011

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