"Da Calderoli schiaffo al Veneto"

08 marzo 2010

"Il ministro Calderoli ha detto che per aiutare i Comuni virtuosi del Nord servirebbe la macchinetta per stampare gli euro. Una bugia che fa invidia a Pinocchio! Gli chiedo, infatti, come ha fatto il Governo a trovare le centinaia di milioni di euro per coprire le norme a favore di Roma e di Milano previste nel decreto sugli enti locali su cui è stata messa la fiducia la scorsa settimana? Mi pare che la macchinetta ci sia, ma venga usata quando c'è da aiutare la capitale d'Italia e il capoluogo lombardo tanto caro alla Lega". L'on. Simonetta Rubinato (Pd) commenta così le parole pronunciate dal Ministro per la Semplificazione normativa nell'incontro con l'Anci regionale a Rubano. "Rimango allibita - dice - che un ministro del Nord e per di più leghista abbia il coraggio di dire ai nostri Comuni virtuosi che non c'è la volontà di modificare il patto di stabilità per lasciarci pagare con i nostri soldi i crediti che abbiamo verso le imprese, per mettere in sicurezza le scuole, per aggiustare le strade, per aiutare le famiglie in difficoltà, mentre in Parlamento stanno votando un provvedimento che ha introdotto una serie di norme ‘ad entem' per favorire soltanto alcuni Comuni, come Roma, Milano, Brescia e Reggio Emilia".

L'on. Rubinato si era fatta promotrice di alcuni emendamenti al decreto legge per aiutare in particolare i Comuni sotto dotati (cioè quelli che ricevono minori trasferimenti dallo Stato, come i Comuni trevigiani) e consentire loro di fare investimenti per la manutenzione delle scuole e delle strade, la salvaguardia idrogeologica del territorio nonché i servizi sociali. "Emendamenti che sono stati brutalmente respinti - ricorda la parlamentare -. Mentre il Governo Berlusconi, di cui Calderoli è ministro, ha fatto l'ennesimo regalo a Roma, separando la gestione ordinaria della Capitale dalla gestione commissariale, affidata ad un commissario che potrà ripianare il debito pregresso con i contributi straordinari erogati dallo Stato. L'operazione è simile al modello utilizzato per il salvataggio di Alitalia: una sorta di divisione tra una bad company affidata al Commissario straordinario che dovrà farsi carico dei debiti ed una nuova gestione che consentirà al sindaco Alemanno di utilizzare tutte le entrate del Comune di Roma senza vincoli del patto di stabilità. Questa è una cambiale in bianco dello Stato come pure è una cambiale la norma che consente a Milano di escludere dal patto di stabilità gli investimenti per l'Expo. Due cambiali che portano la firma della Lega. E pensare che un altro ministro di questo Governo sta facendo campagna elettorale con lo slogan ‘Prima il Veneto'".

"Spero - conclude la parlamentare trevigiana - che dopo questo ennesimo schiaffo ricevuto dal ministro Calderoli, l'Anci Veneto si scuota dal torpore e cominci a battere i pugni per fare i sacrosanti interessi dei nostri Comuni, perché i veneti non sono cittadini di serie B".

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pubblicata il 08 marzo 2010

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