Il Governo punisce i sindaci virtuosi

21 dicembre 2010

La vicenda di Vincenzo Cenname, sindaco di Camigliano (Caserta), rimosso dalla carica nonostante abbia portato il suo Comune oltre quota 65% nella raccolta differenziata dei rifiuti, rischia di non rimanere un caso isolato. Oggi la Camera, durante l'esame in aula del decreto sull'emergenza in Campania, ha bocciato un ordine del giorno presentato dall'on. Simonetta Rubinato che chiedeva al Governo di modificare "una norma iniqua che punisce gli amministratori virtuosi".

Sull'argomento si è aperto un vivace dibattito dopo che la deputata del Pd ha invitato il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, a riflettere sulle conseguenze che il testo normativo del decreto avrà in futuro. "Siamo di fronte ad un paradosso - ha spiegato l'on. Rubinato - perché se un sindaco non raggiunge la percentuale fissata di raccolta differenziata nel suo Comune viene sanzionato con la nomina di un Commissario ad acta, mentre un suo collega che ottiene risultati di eccellenza ma non invia entro i termini stabiliti i dati sulla raccolta, la Tarsu e la Tia alla Provincia, si vede punito con la rimozione dalla carica e lo scioglimento del Consiglio Comunale, come avviene nei casi di infiltrazione mafiose. E' assurdo. La maggioranza convertendo in legge questo decreto lancia un pessimo segnale, alimenta quel circolo vizioso delle regole che accresce l'illegalità e non rende affatto conveniente essere virtuosi e meritevoli. Procedendo su questa strada sarà davvero difficile invertire la rotta e far uscire la regione Campania dall'emergenza rifiuti".

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pubblicata il 21 dicembre 2010

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