Maroni invii poliziotti a Treviso

03 dicembre 2010

"Ho nuovamente chiesto ieri personalmente al ministro Maroni presente in aula alla Camera di provvedere finalmente a rafforzare l'organico della Questura di Treviso che confrontato con altre realtà territoriali simili, ad esempio la provincia di Varese, appare inadeguato a far fronte alle nuove esigenze di sicurezza dei cittadini e del nostro sistema economico". Intervenendo stamane all'assemblea del Siap trevigiano (Sindacato italiana appartenenti Polizia), l'on. Simonetta Rubinato, dopo aver ringraziato il Questore e gli agenti di Polizia per gli ottimi risultati raggiunti, ha assicurato il suo impegno in sede parlamentare affinché le istanze sollevate non rimangano inascoltate dal Governo.

"Farò tutto quello che è possibile fare dai banchi della minoranza - ha chiarito la deputata del Pd intervenendo all'assemblea - perché non è più accettabile che una provincia che in questi ultimi anni ha subito profonde trasformazioni economico-sociali e che è collocata in un'area geografica soggetta all'influsso della criminalità organizzata proveniente in particolare dall'Est europeo si ritrovi con gli stessi organici di polizia di vent'anni fa. Il mancato rispetto delle regole fissate dalle leggi, come ricorda Roger Abravanel nel suo nuovo libro, costa al nostro Paese l'equivalente di 400 miliardi di mancato Pil ogni anno, cioè un quasi un terzo della ricchezza prodotta. Occorre dunque che il Governo Berlusconi cambi rotta e riconosca la specificità della Polizia di Stato, anche sotto il profilo economico e contrattuale, non solo per garantire la sicurezza dei cittadini, ma anche come una condizione fondamentale per sostenere lo sviluppo economico del territorio".
L'on Rubinato ha inoltre assicurato il suo interessamento in merito alla vertenza dei 10 lavoratori interinali impiegati presso l'Ufficio Immigrazione della Questura che a fine anno non vedranno rinnovato il contratto. "Anche su questo ho sollecitato il ministro Maroni perché far funzionare gli Uffici Stranieri vuol dire poter gestire bene il fenomeno migratorio. Non è pensabile che in una Provincia che deve fare i conti con oltre 100 mila immigrati, anche queste funzioni siano affidate in futuro ai già contingentati agenti oggi operativi presso la Questura di Treviso".

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pubblicata il 03 dicembre 2010

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