Treviso Mare: allarme sicurezza

28 maggio 2010

"La messa in sicurezza della Treviso Mare è una priorità assoluta". L'on. Simonetta Rubinato, deputato Pd e sindaco di Roncade, dopo l'ennesimo incidente accaduto a Silea, lancia l'allarme: "Tre incidenti in soli tre giorni all'avvio della stagione estiva confermano la pericolosità di questa arteria stradale e la necessità di intervenire al più presto per realizzare gli interventi di adeguamento indicati nello studio di fattibilità elaborato grazie all'accordo di programma tra i Comuni di Roncade, Meolo, San Biagio di Callalta e Silea, le province di Treviso e Venezia e Veneto Strade".

Lo studio di fattibilità è pronto e prevede una spesa di 105 milioni di euro per la messa in sicurezza del tratto dalla tangenziale di Treviso, in comune di Silea, fino alla Triestina, rotonda della Fossetta. "Con altri 100 milioni - precisa l'on. Rubinato - si potrebbe arrivare fino a Jesolo. Questa è una delle arterie più importanti della viabilità regionale, fortemente integrata con il territorio e in più interessata d'estate da consistenti flussi turistici verso le località di mare. La sua messa in sicurezza non può più attendere: è in gioco la sicurezza dei cittadini. E ora non mi si venga a dire che l'unico strumento per intervenire subito è la finanza di progetto, dopo che per anni la politica regionale si è completamente dimenticata di questa strada!".

L'on. Rubinato conferma dunque la sua contrarietà alla volontà della Regione di affidare l'intervento ai privati, attraverso un project financing: "i cittadini veneti non devono pagarsi le opere pubbliche due volte. Prima con le tasse e poi con il pedaggio. Le risorse ci sono: basta utilizzare i soldi della Cav, la società che gestisce il Passante. Con 50 milioni l'anno, ovvero il 20% degli utili, si potrebbe finanziare l'intero intervento da Silea a Jesolo in soli 4 anni. In ogni caso, come già prevede lo studio di fattibilità, si potrebbe iniziare mettendo prima in sicurezza gli incroci pericolosi".

"Su questa vicenda - conclude la parlamentare - attendo di sentire una parola chiara e definitiva dal Presidente della Regione Zaia e dal vice presidente di Veneto Strade, Muraro. Invece di parlare attraverso le vie legali, con ricorsi e contro ricorsi, dicano ai cittadini che cosa intendono fare in merito alla sconsiderata decisione assunta in zona Cesarini dalla Giunta Galan. Sulla Treviso Mare oggi hanno pieni poteri se vogliono tutelare gli interessi generali. Qui non possono certo dare la colpa a Roma ladrona".

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pubblicata il 28 maggio 2010

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