Spending review, altro regalo al Sud?

24 luglio 2012

"Tagliare la spesa degli enti locali incidendo soltanto sui consumi intermedi, ovvero i costi dell'utilizzo di beni e servizi escluso quindi il personale, rischia di trasformarsi nell'ennesima mazzata per i Comuni virtuosi del Veneto e un altro regalo per lo stipendificio del Sud. Mi auguro davvero che il Governo corregga immediatamente la rotta riprendendo la via maestra del federalismo fiscale, applicando nei provvedimenti di spending review i dati relativi ai fabbisogni standard di spesa, unica via per ripristinare un criterio di equità dopo decenni di spesa storica e manovre fatte di tagli lineari". Lo afferma l'on. Simonetta Rubinato, deputata del Pd in Commissione Bilancio alla Camera, preoccupata dal testo del Decreto legge in discussione al Senato in cui si prevede che, in assenza degli accordi in Conferenza unificata, lo Stato distribuirà i tagli sugli enti locali in base all'incidenza dei consumi intermedi, che non includono le spese per il personale. Preoccupazione aggravata dalle informazioni secondo cui il commissario Enrico Bondi avrebbe chiesto a Sose (la società partecipata del Ministero dell'economia) di abbandonare il lavoro di determinazione dei fabbisogni standard per definire invece le cosiddette "frontiere di efficienza", un criterio questo che indaga su tutti i fattori produttivi, eccetto il personale.

"Sarebbe un cambio di rotta gravissimo - avverte la parlamentare veneta - perché quegli enti locali del Sud, che straspendono per il personale, basti pensare alla Regione Sicilia che sta assumendo migliaia di ‘camminatori' per smistare la posta, risulterebbero spendere in proporzione per beni e servizi, quindi per i consumi intermedi, meno degli enti virtuosi veneti".

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pubblicata il 24 luglio 2012

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