Tav: la Regione cambi tracciato

30 novembre 2010

"Le parole del presidente Tomat confermano che le critiche espresse fin dall'inizio, in particolare dai sindaci e da noi parlamentari del Pd, in merito all'ipotesi di un tracciato litoraneo della Tav non erano infondate. Ora ci auguriamo che anche la Regione dimostri che soltanto con uno spirito collaborativo e guardando agli interessi generali sarà possibile realizzare un'infrastruttura importante per lo sviluppo del Veneto". Simonetta Rubinato e Rodolfo Viola, deputati del Pd mobilitati al fianco delle comunità locali, accolgono con favore le dichiarazioni del Presidente degli Industriali veneti che oggi invita la Regione ad abbandonare l'ipotesi del tracciato che passa lungo i comuni balneari per optare su quello che corre lungo l'autostrada A4.
"Ci siamo da subito opposti a quella che era e rimane un'ipotesi sbagliata - spiegano i due parlamentari - perché non condivisa con il territorio e con pesanti ricadute in termini ambientali e strutturali in un'area fragile come la gronda lagunare. Ora il tempo stringe, ma esiste ancora la possibilità per intervenire e trovare una soluzione meno impattante per il nostro territorio, con tutte le mitigazioni ambientali necessarie. E la disponibilità espressa anche da Confindustria è un buon segnale".
I deputati Rubinato e Viola ricordano tuttavia che RFI sta lavorando sul progetto preliminare litoraneo sulla base delle precise indicazioni ricevute dalla Giunta regionale fin dal 2006. "Se non avesse colpevolmente perso tempo - sottolineano - oggi la Regione non si troverebbe con l'acqua alla gola e nella situazione di aver sprecato risorse in un progetto preliminare che sappiamo già non andrà a buon fine. Invece ha preferito insistere su un'ipotesi sbagliata di tracciato, con la scusa che costava meno e prevedeva una fermata a servizio delle spiagge, quando è evidente che una tratta ad alta velocità non può fare troppe fermate. Piuttosto per collegare la Tav al litorale e al territorio regionale è fondamentale completare il Sistema ferroviario metropolitano, quello per il quale da tempo stiamo chiedendo al Governo lo stanziamento degli 80 milioni mancanti".

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COMUNICATO  STAMPA CONGIUNTO RUBINATO - VIOLA

 

La Rassegna Stampa di oggi sulla TAV in Provincia di Venezia ci dice sostanzialmente 2 cose:

  • il tracciato che presenterà la Regione tra pochi giorni è quello litoraneo, scelto dalla Giunta regionale del Veneto sin dal 2006, come avevano già dichiarato il Viceministro Castelli  e RFI in Commissione alla Camera;
  • dopo le proteste del territorio seguite a quelle comunicazioni, la Regione ora è disponibile a a tornare allo studio di fattibilità in affiancamento all'A4, ipotesi originaria su cui aveva lavorato RFI prima del 2006, il tutto naturalmente senza pregiudicare l'avanzamento dei lavori dell'A4, visto che i finanziamenti per l'alta velocità sono di là da venire.

Prendiamo atto della disponibilità della Regione a rivedere la propria posizione e della posizione contraria del tracciato basso della Presidente Zaccariotto dopo un lungo e imbarazzato silenzio culminato nell'uscita dal Consiglio Comunale di San Donà di Piave da parte del Sindaco e della quasi totale maggioranza e dal conseguente non voto per mancanza del numero legale su un odg del PD che esprimeva la medesima linea di indirizza evidenziata dalla Presidente.  Constatiamo però che si sono sprecate tempo e risorse per la progettazione per una soluzione, quella litoranea, sbagliata e non condivisa. Nel contempo ci auguriamo che quelle della Regione non siano false promesse.

Fin d'ora chiediamo che  lo studio alternativo in affiancamento all'A4  tenga conto di tutte le possibili mitigazioni ambientali.In modo particolare  laddove l'AC/AV andasse ad interessare  area urbanizzate (civili o industriali) diventa fondamentale individuare soluzioni tecnologiche quali il percorso in tunnel sotterraneo: questa soluzione è possibile, visto che è già prevista  nel passaggio su Venezia e che  il tracciato in affiancamento all'autostrada sarebbe più breve di quello litoraneo.

L'opera è strategica per il sistema dei trasporti Europeo, per il Paese e per l'intero sistema economico del Nord Est: non può essere il Veneto Orientale a pagare solo il conto ambientale di un'opera di tale portata.

Per questo chiediamo sia verificata la fattibilità della richiesta del Comune di Portogruaro per l'individuazione di una fermata dell'Alta Capacità per il trasporto merci in quel Comune, quale volano dell'economia dell'intero Veneto Orientale e del Pordenonese.

2 dicembre 2010 

 Simonetta Rubinato 

Rodolfo Viola


pubblicata il 30 novembre 2010

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