Alluvione: stop al patto di stabilità

03 novembre 2010

"Sono due anni che chiedo al Governo di escludere dal patto di stabilità gli interventi per la sicurezza idro-geologica del territorio, ma gli emendamenti da me più volte presentati sono stati puntualmente bocciati dalla maggioranza di Centro Destra. Si è dovuto invece attendere che mezzo Veneto finisse sott'acqua per consentire ai Comuni di fare quello che se fatto in anticipo avrebbe limitato di molto i danni causati dalle eccezionali piogge di questi giorni". L'on. Simonetta Rubinato, deputata del Pd, interviene dopo l'annuncio del Sottosegretario alla Protezione civile, Guido Bertolaso, che ha autorizzato i sindaci dei Comuni colpiti a sforare i rigidi vincoli del patto di stabilità.

"Se la maggioranza di Centro Destra avesse dato ascolto a chi conosce da vicino la situazione del nostro territorio - spiega l'on. Rubinato che in veste di sindaco del Comune di Roncade si fa portavoce dei tanti primi cittadini esasperati dai vincoli di bilancio - oggi non saremmo qui ad affrontare una gravissima emergenza, con i costi sociali, ambientali ed economici che essa comporta. Ma il Governo con il decreto 2071 del marzo scorso ha preferito escludere dal patto di stabilità i grandi eventi, come la Louis Vuitton World Series o i mondiali di nuoto di Roma, piuttosto che consentire ai nostri Enti locali di finanziare gli interventi di manutenzione necessari alla messa in sicurezza del territorio".

"E' giusto che i Comuni colpiti dall'alluvione siano messi nelle condizioni di affrontare l'emergenza - conclude la parlamentare veneta del Pd - ma sappiamo bene che i costi per riportare la situazione alla normalità saranno molto alti. Mi auguro che quanto accaduto in Veneto faccia riflettere i colleghi deputati, in particolare della Lega, che spesso quando sono in Parlamento obbediscono agli ordini di scuderia dimenticandosi delle legittime e sacrosante necessità delle comunità e dei cittadini che rappresentano".

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pubblicata il 03 novembre 2010

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