Contrastare il gioco illegale

15 ottobre 2010

"Il blitz della Guardia di Finanza di Treviso contro il gioco d'azzardo illegale ripropone la necessità che il Governo intervenga al più presto per contrastare i fenomeni d'illegalità, usura e riciclaggio collegati a questa pratica sempre più diffusa anche sul nostro territorio". Lo sostiene l'on. Simonetta Rubinato, deputata Pd, commentando la notizia del blitz portato a termine dagli uomini delle Fiamme Gialle nel coneglianese. "Nel congratularmi con i finanzieri impegnati quotidianamente nella lotta all'illegalità - spiega la parlamentare - registro con preoccupazione il fatto che anche nella provincia di Treviso si segnalino frequenti illeciti in un'attività dove un gran numero di persone, in particolare giovani, dilapidano i propri redditi e patrimoni. Ma fino a quando il Governo utilizzerà per far cassa il sistema dei giochi e delle scommesse a scapito dei cittadini, ogni sforzo sul territorio da parte di Istituzioni e Forze dell'Ordine è destinato ad essere vanificato".
Le preoccupazioni dell'on. Rubinato sono rivolte in particolare verso il fenomeno del gioco d'azzardo on line: "Il rapporto Nomisma e recenti indagini svolte anche in Veneto confermano che sono proprio i giochi su internet a segnare la migliore performance. Perché ormai per giocare non è più necessario andare al casinò o nei locali pubblici, basta starsene comodamente a casa e accendere il computer". Di fronte ai gravi danni che la dipendenza dal gioco crea nelle persone e nella famiglie, l'on. Rubinato si chiede infine se "è lecito che un Governo incentivi in tutti i modi giochi e lotterie approvando in soli due anni e mezzo di legislatura ben nove provvedimenti normativi, allentando pure i controlli antiriciclaggio in questo settore. Il Governo Berlusconi è arrivato addirittura a ridurre le imposte, dal 12,6% all'8%, a quei concessionari che incrementano la raccolta, rispetto al 2008, del 65%".

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BLITZ GDF TREVISO CONTRO GIOCO D’AZZARDO ILLEGALE, SEQUESTRI

(ANSA) - TREVISO, 15 OTT - La Guardia di finanza di Treviso ha scoperto nel coneglianese un internet point ed un'associazione sportiva che detenevano, al loro interno, video terminali palesemente utilizzati per l'accettazione e la raccolta illecita di scommesse ed altri giochi a distanza (Bingo, scommesse sportive, Gratta e vinci, Win for life, Superenalotto).
I finanzieri hanno scoperto che ultimamente i titolari di vari esercizi pubblici, per aggirare la normativa sui videogiochi, predispongono all'interno dei locali postazioni per l'accesso a internet con esplicite indicazioni - se non addirittura presenza di appositi 'link' - per indirizzare dietro compenso, sempre 'in nero', gli avventori all'accesso di determinati siti web dedicati al gioco d'azzardo. Tutto cio' in violazione delle disposizioni di legge.
La procedura, reclamizzata nei locali, prevede il caricamento preventivo di un importo su una scheda denominata 'Conto gioco', il cui saldo - positivo o negativo - alla fine delle giocate, viene regolarizzato per contanti con il titolare dell'esercizio.
L'attivita' delle Fiamme gialle ha finora consentito di rilevare, oltre alla violazione di norme fiscali, la mancanza dell'apposita licenza per l'esercizio delle scommesse.
'Al di la' dell'aspetto dell'evasione fiscale - spiega la Guardia di finanza -, i finanzieri trevigiani hanno operato per prevenire il fenomeno della 'dipendenza da videogiochi' per giovani senza stipendio che giocano tutto quanto in loro possesso e di altre persone che dilapidano i propri redditi e patrimoni'. (ANSA).
 


pubblicata il 15 ottobre 2010

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