Conti pubblici: Galan rompe l'incantesimo

14 ottobre 2010

"La verità prima o poi viene a galla. In questi mesi il ministro Tremonti ha fatto credere agli italiani che i conti pubblici fossero sotto controllo e che grazie al suo rigore avremmo passato indenni la crisi. Oggi gli altri ministri, invece, hanno scoperto per primi che la nuova Finanziaria approvata in Cdm sarà una tragedia. E non lo dice l'opposizione, ma il ministro dell'agricoltura Giancarlo Galan". E' il commento ironico dell'on. Simonetta Rubinato, deputata del Pd e membro della V Commissione Bilancio della Camera. "Del resto bastava leggere il Documento di finanza pubblica che annunciava una Finanziaria tutta tabellare, quindi senza immediata autorizzazione di spesa: il primo segnale si è già avuto ieri quando la riforma universitaria della Gelmini è stata fermata perché non c'è il becco di un quattrino per il merito e i ricercatori - continua la parlamentare -. Oggi con la schiettezza che lo contraddistingue, il ministro veneto Galan, dando voce ad un pensiero comune a molti colleghi ministri, ha ammesso che non ci sono soldi".
"La cura del ministro Tremonti all'insegna del ‘prima il rigore e poi lo sviluppo' - conclude l'on. Rubinato - è riuscita a creare un debito pubblico record che ha toccato in agosto quota 1 miliardo e 843 milioni di euro, nonostante i pesanti indiscriminati tagli che hanno colpito in questi anni regioni, enti locali, scuola, giustizia e gli investimenti per le infrastrutture. In Consiglio dei Ministri si è rotto l'incantesimo del mago Tremonti e si è scoperto che i quattrini per far partire finalmente lo sviluppo non ci sono".

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pubblicata il 14 ottobre 2010

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