Tav, veneti ultimi ad essere ascoltati

11 ottobre 2010

"Si sa che le infrastrutture sono necessarie allo sviluppo economico e quindi vanno fatte. Come pure si sa che la loro realizzazione provoca un impatto sul territorio. Ma il ruolo della politica è quello di trovare le soluzioni migliori sotto il profilo economico e ambientale, anche attraverso il confronto con le realtà locali. Tutto questo non è avvenuto nel caso della TAV e del tracciato che la Giunta regionale del Veneto sta calando sulle teste di sindaci e cittadini dei comuni interessati". Lo sostiene Simonetta Rubinato, deputata del Pd, che oltre ad essere preoccupata per gli effetti devastanti che essa potrà avere sul territorio di Roncade, comune di cui è sindaco, è allarmata per l'impatto che avrà più in generale nel Veneto Orientale.
"Su questo progetto - spiega la parlamentare veneta - le forze del Centro Destra che governano il Veneto stanno commettendo un errore dopo l'altro. Primo perché dopo aver accumulato un vergognoso ritardo nella fase di progettazione, ora invocano l'intervento del commissario straordinario. Poi perché si ostinano a preferire il tracciato lungo il litorale che sembra essere il più costoso e con pesanti conseguenze sul territorio e non, come invece hanno fatto i loro colleghi del Friuli, optare per la soluzione più logica lungo l'autostrada A4. E infine, perché hanno tenuto fino ad ora all'oscuro le amministrazioni locali, magari prendendo a pretesto il rischio di perdere il finanziamento europeo, per calare dall'alto il progetto".

L'on. Rubinato ricorda che il finanziamento europeo, in realtà, è finalizzato esclusivamente alla progettazione e "nessuna risorsa è stata fino ad oggi prevista per la realizzazione di questa tratta dell'Alta Velocità, né dal governo nazionale né dalla Comunità europea". E conclude: "Non credo che calare sulle teste dei cittadini un progetto così impattante sia coerente con quel ‘prima i veneti' che la Lega ha adottato come motto del suo governo in Regione. Mi pare invece che i veneti, e lo sono anche i residenti dei territori interessati dal tracciato, in questo caso sono gli ultimi ad essere ascoltati".

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pubblicata il 11 ottobre 2010

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