Gioco d'azzardo: misure restrittive

23 settembre 2010

"Le indagini sul clan dei Lucà condotte in Calabria e il conseguente sequestro di oltre 5 milioni di euro confermano che il riciclo di somme ingenti di denaro provenienti dal traffico di droga attraverso il gioco d'azzardo è una pratica assai diffusa. Per questo è urgente che il Governo adempia agli obblighi comunitari mettendo in atto gli interventi necessari a contrastare l'illegallità, l'usura e il riciclaggio". A chiederlo è l'on. Simonetta Rubinato, deputata del Pd in Commissione Bilancio della Camera, che già in passato ha promosso iniziative parlamentari su un tema assai delicato, soprattutto per un Paese, l'Italia, che è prima in Europa per il gioco d'azzardo, come confermato da un recente studio dell'associazione Contribuenti.it.
"In occasione della discussione in Parlamento del Decreto Incentivi - ricorda l'on. Rubinato - avevo chiesto al Governo di rivedere la norma che esclude in maniera esplicita dal novero dei soggetti destinatari degli obblighi anti-riciclaggio le persone che esercitano attività riguardanti l'offerta di giochi, quali il lotto e le lotterie. Una richiesta che è stata ignorata anche in sede di definitiva conversione del decreto al Senato. Mi auguro che, alla luce di quanto è emerso dalle indagini svolte in Calabria sulla ‘ndrangheta, la maggioranza di Centro Destra possa modificare al più presto quella norma".
"Il Governo al solo scopo di utilizzare il gioco d'azzardo per rimpinguare le casse - conclude l'on. Rubinato - rischia di consentire alla criminalità organizzata di movimentare, attraverso quest'attività, ingenti capitali senza alcun obbligo di sottostare alle norme anti-riciclaggio".

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pubblicata il 23 settembre 2010

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