Pmi venete: sostegno all'innovazione

27 agosto 2010

"La finanziaria regionale Veneto Sviluppo può esercitare un ruolo strategico per sostenere le Pmi innovative del nostro territorio, ma serve anche una politica industriale nazionale strategicamente orientata all'innovazione e alla ricerca. Mentre oggi il nostro Paese è addirittura senza un ministro per lo sviluppo economico a tempo pieno". Simonetta Rubinato, deputata del Pd, condivide la strategia indicata dal Governatore del Veneto nel suo intervento al Meeting di Rimini. "Quanto annunciato da Zaia con riferimento generico alle imprese innovative - spiega - va nel senso già da me proposto in un ordine del giorno alla manovra correttiva nel quale chiedevo al Governo di introdurre, anche in Italia, un incentivo fiscale specifico per la nascita e l'avvio di nuove aziende ad elevata tecnologia (le cosidette start-up high tech, nei settori per esempio dell'informatica, delle telecomunicazioni o delle nano-biotecnologie), detassando gli investimenti di soggetti privati nel patrimonio netto di queste aziende". Una misura che l'on. Rubinato ripresenterà con una proposta di legge e con un emendamento alla prossima manovra di bilancio.

La parlamentare veneta ricorda come "proprio la crisi abbia confermato la necessità di favorire la grande innovazione, che richiede elevati investimenti privati e capitale umano qualificato. L'innovazione con ricerca, però, è un'attività estremamente complessa e costosa che necessita di uno sforzo comune da parte di un ampio insieme di competenze pubbliche e private: il governo centrale e quelli regionali, le imprese, le università e gli enti di ricerca, le banche".

"Un beneficio fiscale come quello da me proposto - rimarca l'on. Rubinato - consentirebbe di potenziare in modo notevole l'attività che la finanziaria Veneto Sviluppo può mettere in campo per sostenere le imprese innovative che più investono in ricerca e sviluppo e per favorire l'avvio di start-up high tech".

"Sono molto preoccupata per la ripresa autunnale e la tenuta occupazionale del nostro tessuto produttivo - conclude la deputata del Pd - temo la chiusura non solo di stabilimenti che fanno capo a grandi imprese o multinazionali, ma anche gli effetti della crisi sulle Pmi. Per questo è urgente che le istituzioni mettano in atto tutte le strategie necessarie a sostenere lo sviluppo. Invito Zaia per questo ad attivarsi presso il Presidente Berlusconi perché sia nominato subito un ministro dello sviluppo economico capace di guidare questa sfida".

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pubblicata il 27 agosto 2010

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