Gatorade: fronte comune delle Istituzioni

25 agosto 2010

Un fronte comune fra le istituzioni per chiedere con forza alla PepsiCo Beverages Italia di proporre delle ipotesi alternative per salvare l'impianto di produzione della Gatorade di Silea e garantire così il mantenimento dei posti di lavoro. E' la proposta avanzata dall'on. Simonetta Rubinato, sindaco di Roncade e condivisa dalle Amministrazioni Comunali che oggi a Silea hanno incontrato prima i vertici dell'azienda e poi le rappresentanze sindacali e i dipendenti. "La decisione di chiudere un impianto industriale che ha raggiunto in questi anni livelli di assoluta eccellenza, peraltro riconosciuti dagli stessi vertici della multinazionale - spiega il sindaco - non è accettabile senza prima aver coinvolto le istituzioni del territorio. Per questo dobbiamo unire le forze, Regione, Provincia e Comuni, per pretendere da parte imprenditoriale la volontà concreta a trovare una soluzione alternativa alla terziarizzazione della produzione e alla conseguente chiusura dello stabilimento, visto che ci sono le condizioni perché sia reso ancora più competitivo".

L'on. Rubinato si è detta d'accordo, per questo, con la richiesta delle organizzazioni sindacali di posticipare la data di chiusura al 31 dicembre 2011. "E' una richiesta del tutto ragionevole e giustificata dal fatto che la decisione della chiusura è stata comunicata solo oggi dalla PepsiCo - spiega -. Questo periodo di tempo consentirebbe a tutti, azienda, istituzioni, sindacati di fare la propria parte per trovare le soluzioni organizzative e produttive necessarie a mantenere la produzione presso lo stabilimento di Silea. Non dobbiamo assolutamente arrenderci. Questa non è una battaglia sindacale di retroguardia, ma una battaglia per la difesa del sistema produttivo e della qualità della vita del nostro territorio. Accettare la chiusura di un impianto industriale di eccellenza significa rinunciare ad ogni prospettiva di sviluppo futuro".

Al termine dell'assemblea con i sindacati e i dipendenti, i sindaci hanno deciso di attivarsi per concordare quanto prima un documento comune con la Provincia e la Regione da sottoporre anche ai Consigli Comunali. "Non c'è tempo da perdere - conclude - dobbiamo incalzare l'azienda ad assumersi le proprie responsabilità imprenditoriali, chiedendo anche l'impegno in tal senso dell'Associazione degli Industriali, garantendo che le istituzioni sono pronte a fare la loro parte".

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pubblicata il 25 agosto 2010

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