La manovra colpisce i veri invalidi

16 giugno 2010

L'on. Simonetta Rubinato si schiera al fianco dei tanti disabili trevigiani che assieme alle loro famiglie protestano contro la manovra correttiva dei conti pubblici. "Il Governo - spiega la parlamentare Pd -anche in questo settore mette in atto tagli che colpiscono senza distinzione alcuna le persone con disabilità. E' un modo di operare che va condannato in maniera ancora più forte perché colpisce i più deboli. Per questo tutto il Parlamento deve impegnarsi per far sì che gli emendamenti predisposti da FISH e FAND, federazioni che raggruppano le maggiori e più significative associazioni italiane dei disabili, possano trovare accoglimento".
FISH e FAND chiedono al Governo di abrogare la disposizione che innalza la percentuale di invalidità (da 74 a 85%) ai fini della concessione dell'assegno mensile agli invalidi civili parziali (che ammonta a ben 256,67 euro mensili!). "Una misura - commenta l'on. Rubinato - che non serve certo a stanare i falsi invalidi, ma solo al Governo per recuperare 30 milioni di euro. Gli unici ad essere penalizzati saranno i veri invalidi privi di reddito e disoccupati, assieme alle loro famiglie che guardano con preoccupazione al loro futuro". E aggiunge: "Ci sono categorie di invalidi più penalizzate di altre, come le persone affette dalla sindrome di Down, che solitamente hanno il 75% di invalidità, cosa che permette loro di avere una piccola pensione: con questa manovra, neanche più l'abbonamento ai mezzi pubblici in autonomia riuscirebbero a fare!".

La deputata del Pd invita il Governo ad usare sul serio il pugno di ferro contro chi si spaccia per invalido per destinare le risorse ricavate grazie a controlli più efficaci all'aumento dell'assegno mensile degli invalidi veri. "Come può un disabile vivere con soli 8 euro al giorno?" si chiede l'on. Rubinato che già nel luglio 2008 aveva presentato un ordine del giorno per chiedere al Governo di aumentare la pensione di invalidità civile, mettendo fine ad una inaccettabile discriminazione. "E' avvilente - conclude - che la politica si ricordi dei disabili soltanto quanto deve far cassa e non per mettere in atto politiche sociali di sostegno a quelle famiglie che ancor più oggi, per effetto della crisi, sono in gravissima difficoltà".

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pubblicata il 16 giugno 2010

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