Un patto per tenere unito il Paese

16 aprile 2010

"L'arroganza della Lega rischia di spaccare il Paese e di rendere impossibili quelle riforme che gli italiani attendono, a partire proprio dal federalismo fiscale. Per questo credo sia urgente lanciare la proposta di un'alleanza tra tutti i democratici che hanno a cuore l'unità d'Italia. Siamo ormai prossimi alla celebrazione del 150^ anniversario, che sembra del tutto ignorato, mentre il tema non è mai stato così d'attualità come oggi". L'on. Simonetta Rubinato (Pd), guarda con preoccupazione alle tensioni interne al Centro Destra. Ieri Fini incontrando Berlusconi, ha ricordato che il Pdl è un "partito nazionale attento alla coesione sociale dell'intero Paese". "Parole chiare - commenta l'on. Rubinato - che suonano come un monito: l'asse con Bossi rischia di dividere il Paese. Credo che quanto sta avvenendo in queste ore all'interno del Centro Destra, e in modo particolare del Pdl, sia un fatto da valutare con grande attenzione da parte di tutti quei democratici che, come la sottoscritta, intravedono nel disegno della Lega un serio pericolo per il futuro del Paese".
L'on. Rubinato parteciperà domani (sabato 17 aprile) alla Direzione Nazionale del Partito Democratico. "Certo dovremmo prima di tutto guardare in casa nostra, soprattutto dopo i deludenti risultati delle elezioni regionali e amministrative - spiega -. Ma sarebbe un errore non cogliere nel disagio interno al Pdl una grossa opportunità per lanciare la proposta di un patto di unità nazionale che miri a creare le premesse per una stagione di riforme condivise. Non possiamo rimanere silenti di fronte anche alle recenti dichiarazioni di Bossi. L'assalto lanciato alle banche non mira a rafforzare il legame virtuoso che esse devono avere con le imprese del territorio, ma risulta invece funzionale a una strategia per alimentare le tensioni tra le diverse aree del Paese in un momento di grave crisi dalla quale fatichiamo ad uscire, come dimostrano i dati di Bankitalia e Istat".
"L'Italia ha bisogno di riforme, a partire da quella federalista, come pure certamente di nuove regole per un sistema finanziario sin qui troppo autoreferenziale - ricorda la parlamentare -. Ma le riforme si fanno in Parlamento e non occupando poltrone. E nessuna riforma potrà mai essere approvata se prevale l'interesse di una parte del Paese rispetto ad un'altra. Per questo l'arroganza leghista va contrastata, perché rischia di bloccare l'iter di attuazione dello stesso federalismo fiscale, che è la strada per cementare in modo nuovo l'unità d'Italia".

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pubblicata il 16 aprile 2010

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