Roma 2020, Monti conferma serietà

14 febbraio 2012

"Il Governo Monti conferma la sua serietà e si dimostra un esecutivo fuori da logiche romano-centriche a differenza del precedente a guida Berlusconi-Bossi". Con queste parole l'on. Simonetta Rubinato commenta la decisione del Premier Mario Monti di non firmare la garanzia per la candidatura di Roma ai giochi olimpici 2020. "A questo punto - provoca la deputata del Pd - viene da chiedersi con rammarico come sarebbe andata a finire se sul tavolo del Governo tecnico ci fosse stata una candidatura come quella veneziana che era ispirata espressamente ad un criterio di economicità, frutto di sinergie tra istituzioni locali e privati, anziché gravare più sulle tasche dei contribuenti. Peccato che gli stessi massimi rappresentanti politici di Centro Destra del Veneto, allora, non ci abbiamo creduto sul serio".

L'on. Rubinato il 2 febbraio 2010 aveva presentato un'interrogazione al ministro Tremonti, nella quale rilevava che tra le imprese schierate a sostegno della candidatura della capitale vi erano aziende nazionali, anche partecipate dal Ministero dell'economia e delle finanze, quali Ferrovie dello Stato, Lottomatica con Marco Sala, RAI, Alitalia, oltre che aziende facenti capo alla famiglia del Presidente Berlusconi, quali Mediaset e Medusa Film e per questo chiedeva al Governo di farsi garante della neutralità nella scelta delle due candidature in lizza. "A quella mia interrogazione non è mai arrivata alcuna risposta" precisa la deputata veneta, che poi ricorda come "nemmeno quella firmata dai colleghi veneti della Pdl fu mai discussa in quanto gli stessi proponenti decisero di ritirarla un mese dopo la presentazione"

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pubblicata il 14 febbraio 2012

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