Sul Tribunale scaricabarile del Governo

01 giugno 2011

Una risposta del tutto insoddisfacente. L'on. Simonetta Rubinato manifesta la propria delusione per il totale disinteresse del Governo in merito alla grave emergenza in cui si trova il Tribunale civile di Treviso. Ieri durante il question time in Commissione Giustizia della Camera il sottosegretario Giacomo Caliendo ha risposto all'interrogazione presentata dalla deputata trevigiana, assieme alla collega Donatella Ferranti capogruppo del Pd. "Il Governo ammette l'esistenza di una situazione di disagio in ambito civile del Tribunale di Treviso - spiega - ma non ritiene di dover intervenire immediatamente in quanto, dice, non sussistono le caratteristiche di tassatività e gravità. Invito i ministri veneti a spiegarlo alle nostre imprese, che da tempo non sono più in grado di sopportare i disagi e i costi di un sistema giudiziario impossibilitato a far fronte all'enorme mole di lavoro, dovuta anche alla crisi, che ha portato ad un aumento dei procedimenti fallimentari e di recupero crediti. Anche ieri il governatore Draghi ha ammonito che l'inefficienza della giustizia civile ci costa un punto in percentuale di Pil ed è uno degli ostacoli fondamentali alla crescita del Paese. Ed è anche uno dei motivi per i quali, non solo l'Italia non attira investimenti esteri, ma addirittura le nostre aziende delocalizzano in altri paesi dove la giustizia civile funziona".

Il sottosegretario alla Giustizia Caliendo ha anche ricordato che l'ultimo ampliamento della pianta organica del tribunale di Treviso, in ragione di 3 posti di giudice, risale ai decreti ministeriali del 2007 e della primavera 2008: "Prendo atto - spiega l'on. Rubinato - che il Governo di Centro Destra ammette che gli ultimi aumenti di organico sono avvenuti con il precedente governo di Centro Sinistra. Mi chiedo che cosa aspettino i ministri veneti oggi in carica ad attivarsi, forse che il tribunale di Treviso venga dichiarato sede disagiata?".

"E' infine vergognoso che il Governo - conclude l'on. Rubinato - nella sua risposta, rimandando al Capo dell'Ufficio giudiziario di determinare la ripartizione delle risorse presenti in organico, scarichi la responsabilità sul Presidente del Tribunale".

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pubblicata il 01 giugno 2011

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