Industriali, schiena dritta e non qualunquismo

27 maggio 2011

"Serve schiena dritta e non qualunquismo per cambiare questo Paese. Da parte di chi è impegnato in politica, certo, ma anche da parte del resto della classe dirigente, ad iniziare dai vertici dell'associazione industriali che organizzano a Treviso una manifestazione di protesta contro il governo e poi non hanno il coraggio di dirlo. Ho l'impressione che le buone intenzioni del presidente Vardanega siano cozzate contro gli interessi politici di Confindustria, le cui simpatie per Berlusconi e per il Centro Destra non sono certo un mistero". Non usa mezzi termini l'on. Simonetta Rubinato, deputata democratica che oggi partecipa all'assise annuale di Unindustria Treviso, per esprimere la sua opinione sull'iniziativa. "Speravo - commenta - che finalmente gli industriali avessero il coraggio di chiamare per nome e cognome i responsabili delle tante mancate risposte di quello che la presidente Marcegaglia ha definito il ‘decennio perduto'. Perché non possono ignorare che di questi 10 anni ben 8 hanno visto al governo del Paese il presidente imprenditore e le forze politiche di Centro Destra!".

"E' vero che la politica italiana, divisa e inutilmente rissosa, non sostiene a sufficienza il proprio sistema produttivo - spiega ancora la parlamentare trevigiana -, ma mi sarei aspettata da chi ha ruoli dirigenziali importanti, come i vertici di Confindustria, non accuse generiche e qualunquiste, ma maggiore coraggio e responsabilità nel dire le cose come stanno. Perché alla fine viene da pensare che in questo Paese le colpe sono sempre del Centro Sinistra, sia quando governa che quando sta all'opposizione". "Invece - conclude l'on. Rubinato - vorrei ricordare che il Centro Sinistra ha governato soltanto per due anni degli ultimi 10, mettendo a posto i conti pubblici, tagliando il cuneo fiscale, facendo partire gli incentivi per le rinnovabili e le ristrutturazioni, il credito d'imposta per la ricerca e attuando in Veneto il federalismo infrastrutturale con la CAV, che attraverso la gestione del passante fa incassare alla Regione oltre 100 milioni di euro all'anno".

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pubblicata il 27 maggio 2011

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