Zaia: Roma decida per il Veneto!

19 maggio 2011

"La Regione Veneto, che da anni invoca il federalismo, alla prima occasione utile in cui è chiamata a dimostrare la sua capacità di decidere in casa propria, fallisce miseramente. Va letta così la decisione del Governatore Zaia di rimettere nella mani dello Stato centrale la gestione dell'emergenza profughi sul nostro territorio veneto. Si tratta di una chiara ammissione di resa la cui responsabilità non può essere scaricata ora sui sindaci lasciati completamente soli senza alcun coordinamento da parte della Regione sulle modalità, i tempi e i costi dell'accoglienza". L'on. Simonetta Rubinato, parlamentare e sindaco del Pd, dà voce ad un sentimento diffuso tra i primi cittadini veneti ‘lasciati in balia di se stessi, senza alcuna certezza' anche se ‘pronti a fare la propria parte responsabilmente ad una condizione, quella di poter dare spiegazioni chiare ai propri cittadini".

"Chi semina vento, raccoglie tempesta: il governatore Zaia - continua la deputata trevigiana - appartiene ad una forza politica che per anni ha alimentato le paure tra la gente. Oggi non può stupirsi se i sindaci, anche quelli di altri partiti, che vivono a stretto contatto con comunità impaurite da anni di propaganda sull'immigrazione, chiedono di avere garanzie precise per poter gestire nel migliore dei modi l'accoglienza dei profughi. Garanzie che non ci sono ancora a tre mesi dalla dichiarazione dello stato di emergenza umanitaria, mancando ad oggi un piano regionale che definisca con certezza chi arriva, quanto rimane, chi paga l'assistenza e che cosa succede una volta terminata l'emergenza".


"Deve essere chiaro - conclude l'on. Rubinato - che tutto quello che succederà sarà responsabilità soltanto di chi non ha voluto o non è stato in grado di gestire il problema chiamando lo Stato centrale a prendere le decisioni in casa nostra".

 

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pubblicata il 19 maggio 2011

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