Associazioni allevatori abbandonate

15 febbraio 2011

"La decisione del Governo di porre la fiducia sull'articolo unico del maxiemendamento sostitutivo del decreto mille proroghe pone una pietra tombale sulla possibilità di ripristinare i finanziamenti per l'attività di selezione genetica zootecnica, di controllo della qualità del latte e della carne che le Associazioni Allevatori svolgono da oltre venti anni su delega del Ministero delle Politiche Agricole. Stiamo parlando di un'attività che solo in Veneto viene svolta per 4.000 aziende impiegando 200 lavoratori. Un taglio gravissimo che mette a rischio non solo posti di lavoro, ma la stessa sicurezza alimentare dei consumatori". Lo denuncia l'on. Simonetta Rubinato, deputata del Pd in Commissione Bilancio della Camera dando voce alle preoccupazioni anche dei tanti allevatori trevigiani.

"E' vergognoso - commenta - che la maggioranza di Centro Destra abbia deciso di blindare il decreto respingendo la proposta di emendamento con cui il Pd chiedeva di stanziare poco più di 50 milioni di euro per finanziare questa attività che, è giusto sottolinearlo, le Associazioni allevatori svolgono per conto dello Stato. Prendiamo atto che questo Governo di cui la Lega ha la golden share non riesce a trovare mai le risorse per gli allevatori onesti, mentre per i furbetti delle quote latte si sono trovati altri milioni!". La parlamentare veneta fa riferimento al fatto che nel maxiemendamento è stata invece accolta la proposta, presentata dal sen. Vallardi, di differire al 30 giugno 2011 i pagamenti rateizzati relativi alle quote latte, i cui termini sono scaduti lo scorso mese di dicembre.

"Speravo che il ministro Galan almeno questa volta dimostrasse di essere in grado di far valere le ragioni delle Associazioni di allevatori che svolgono la loro attività in adempimento di norme dello Stato a presidio della sicurezza dei consumatori di carne e latte - conclude l'on. Rubinato -. Invece devo prendere atto con rammarico che ancora una volta si è arreso alle logiche clientelari del centrodestra, danneggiando le nostre stesse Associazioni provinciali degli allevatori. Mi chiedo, infine, come possa giustificare ai nostri allevatori un fatto così grave il Presidente della Regione Zaia. E' proprio il caso di dirlo: il re - ancora una volta - è nudo".

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pubblicata il 15 febbraio 2011

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