Polisia veneta: processo a rischio

26 novembre 2010

Anche l'inchiesta sull'organizzazione paramilitare "Polisia veneta" rischia di essere cancellata con un colpo di spugna per effetto dell'abrogazione del decreto legislativo n. 43 del 1948 che prevedeva il reato di associazione militare con scopi indirettamente politici. La possibilità, che si sta facendo sempre più concreta, preoccupa fortemente l'on. Simonetta Rubinato. La deputata del Pd nei mesi scorsi aveva chiesto attraverso un'interrogazione al Governo, ad oggi rimasta ancora senza risposta, di mettere in atto misure di contrasto contro "queste organizzazioni paramilitari". E poi aveva sollecitato il ministro dell'Interno, Maroni, ad intervenire a difesa del Questore Damiano e del Procuratore Capo Fojadelli vittime di minacce da parte del Movimento nazionale di liberazione del popolo veneto.

"L'abrogazione del decreto legislativo del 1948 - spiega la parlamentare trevigiana -, frutto dell'iniziativa del ministro della Semplificazione normativa Calderoli, ha guarda caso ottenuto l'effetto di favorire i componenti della ‘Guardia nazionale padana" rischiando di mettere fine al processo in corso a Verona con un'archiviazione o una sentenza di assoluzione perché il reato non esiste più".

"Ancora una volta nell'intento di salvaguardare gli interessi di pochi, membri di questo Governo introducono una norma avente però effetti generali che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini rispetto all'attività di associazione paramilitari, come nel caso dell'inchiesta trevigiana nei confronti dell'organizzazione di ‘polisia veneta, e mandano in fumo il lavoro delle Forze dell'Ordine".

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pubblicata il 26 novembre 2010

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