Non possiamo risolvere i problemi se non abbandoniamo il modo di pensare che li ha creati - A. Einstein

REALTÀ VENETO A SILEA

9/07/2016

Simonetta Rubinato

Caro amico, cara amica,

sono passati ormai quasi due anni da quando nell'estate del 2014 con alcuni di voi e degli amministratori locali abbiamo avviato l'esperienza dei barcamp, non-conferenze 'generate' dai partecipanti, per consentire ai cittadini di esprimersi all'interno di un dibattito libero e aperto e costruire insieme, dal basso, idee e proposte sulle politiche pubbliche di interesse del Veneto.

Il percorso si interruppe per le note vicende delle primarie e delle elezioni regionali.

Il tempo trascorso non ha cancellato i disagi e permangono i bisogni che ci inducono a riprendere il percorso  interrotto con nuovo vigore e nuovi strumenti.

Perdura in particolare in chi tra noi milita nel Partito Democratico del Veneto un disagio non  contingente aggravato dalla pesante sconfitta elettorale delle elezioni regionali che, dopo più di un  anno, non ha ancora trovato sbocco in un dibattito congressuale. Disagio che oggi coinvolge anche il Partito  Democratico Nazionale, che sembra avere difficoltà a continuare ad essere percepito come una comunità  politica innovativa e coinvolgente.

Ma c'è un disagio più profondo e diffuso: avvertiamo le solitudini e lo smarrimento crescente anche in  larga parte della società veneta.

Sentiamo per questo il dovere di fare qualcosa per provare a ricostruire fiducia tra cittadini, politica,  istituzioni e rilanciare la partecipazione attiva e la responsabilità diffusa.

Il Veneto chiede Autonomia al di là degli schieramenti e solo attraverso questo obiettivo condiviso si  può rinnovare il patto tra politica e territorio. Ecco perché c'è bisogno di un progetto culturale, sociale  e politico per l'Autonomia, intesa come possibilità di crescita per tutte le persone, comunità e territori. Come valore e strumento di libertà, responsabilità e partecipazione dei cittadini.

Un progetto tutto da costruire, visto che dal 2001, anno in cui con la riforma del centrosinistra è stata  introdotta in Costituzione la possibilità anche per le regioni ordinarie di chiedere ulteriori forme e condizioni  particolari di autonomia, solo tre mesi fa chi governa la nostra Regione ha annunciato l'avvio di un negoziato  per questo scopo con il Governo nazionale. Insieme alla volontà di farlo precedere nel prossimo autunno  dal referendum consultivo sull'autonomia del Veneto, dichiarato legittimo dalla Corte Costituzionale nel  luglio del 2015, che può essere l'occasione per dare la parola ai veneti su un tema cruciale per la nostra  regione: basti pensare al disagio delle comunità locali che si sono espresse in questi anni chiedendo il  passaggio a una delle autonomie speciali confinanti. E ai vantaggi competitivi, in termini di governance e di  risorse, che derivano dalla possibilità per i governi delle specialità di fare politiche fiscali per attrarre imprese e  sostenere la crescita nei loro territori. 

Referendum che, se non sarà strumentalizzato, costituisce per tutta la politica regionale una sfida, che mi auguro sia accolta anche dal Partito Democratico del Veneto se vuole provare a riconnettersi al "comune sentire" della comunità veneta. Ed essere utile anche al Governo nazionale, per aiutarlo a capire bisogni e aspirazioni di una società la cui competitività e sussidiarietà sono condizioni indispensabili per la ripartenza del Paese.

Indichiamo alcuni ambiti in cui un progetto per l'Autonomia può declinarsi.

Sulla base di una visione aperta e progressiva dell'Autonomia, opposta ad una conservatrice e localista, abbiamo organizzato l'incontro del prossimo 9 luglio, a Silea (TV) come da unita locandina. Ci confronteremo insieme per approfondire, con le competenze che l'università può mettere a disposizione dei cittadini e della politica, il senso e gli strumenti dell'Autonomia previsti dalla Costituzione, nonchéla rilevanza politica di quello strumento di democrazia diretta che è il referendum consultivo sull'Autonomia del Veneto.

Da questo incontro vogliamo partire, attraverso una fase costituente, per promuovere uno spazio allargato di elaborazione culturale e politica, di formazione, di lavoro comune. Una civica associazione libera, informale e aperta a chiunque voglia concorrere a costruire un progetto di Autonomia per la competitività del nostro territorio e la prosperità di chi ci vive. Assumendo il metodo dellacostruzione condivisa e della intelligenza collettiva, attraverso la messa in rete delle competenze che abitano il territorio.

 

Ci farebbe piacere se anche tu volessi partecipare.

Simonetta Rubinato e i componenti dello Staff

 
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