Il Pd promette aiuti alle scuole paritarie - La Tribuna di Treviso

07 novembre 2015

Pagina 9, Regione

VENEZIA I vescovi chiamano e la politica - in parte - risponde. Dopo la lettera-appello inviata dalla Conferenza del Nordest ai parlamentari veneti per la difesa delle scuole paritarie, messe in ginocchio dai tagli del Governo, i parlamentari del Pd hanno inviato una lettera di risposta ai Vescovi del Veneto per assicurare il loro impegno a garantire che scuole paritarie e di formazione al lavoro possano continuare a prestare il loro prezioso servizio alla comunità veneta. La deputata Simonetta Rubinato, anche per conto dei parlamentari democratici veneti ha colto l’occasione per fare il punto sui contributi previsti nella Legge di stabilità 2016: «Qui non si trova più la disposizione per l’integrazione dei fondi in quanto le somme sono già stata allocate per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018 con uno stanziamento annuo di 472.530.089 euro e una variazione positiva rispetto al 2015 di 594.027 euro. Questo significa per le scuole avere già la certezza dei fondi per il triennio, oltre alla semplificazione delle procedure e delle tempistiche di erogazione delle somme». I parlamentari Pd si dicono consapevoli che la situazione rimane difficile considerato che dalla Regione potrebbe venire una rilevante riduzione dei contributi regionali. Regione - scrivono - che, tra l’altro, non ha ancora erogato alle scuole dell’infanzia il contributo statale di circa 25 milioni, ricevuto alla fine di aprile scorso. «Per questo - assicurano - prevediamo degli emendamenti che per portare lo stanziamento a livello dell’assestato 2015, ovvero 500 milioni, variazione necessaria per incrementare il contributo oggi erogato per l’accoglienza dei bambini disabili» dicono sollecitando la Regione a negoziare con il Governo la competenza primaria in materia di istruzione e le relative risorse. «L’offerta scolastica privata è così ampia e diffusa che tagliando i fondi statali si rischia di far collassare il sistema, mettendo in crisi migliaia di famiglie che non sapranno dove rivolgersi». Così i consiglieri regionali tosiani lanciano il loro appello al Governo, sulla stessa scia di quanto già richiesto dalla Federazione Italiana Scuole Materne e dai vescovi del Veneto «In Veneto 2 bambini su 3 frequentano le scuole paritarie dell’infanzia - spiegano - ma nei prossimi due anni sono a rischio circa 2000 posti e alcune hanno già iniziato a chiudere. Occorre metter mano al problema, aggravato inoltre dalla Legge di stabilità. I fronti della richiesta sono due - aggiungono i tosiani - quello ministeriale e regionale: ritardi o mancati pagamenti possono significare la chiusura a domino di queste strutture».

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pubblicata il 07 novembre 2015

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