Le scuole paritarie aspettano ancora i soldi del 2014 Ora si cambia: Regione tagliata fuori, pagherà lo Stato - Il Gazzettino

29 ottobre 2015

Pagina 13, Nordest

VENEZIA - Le scuole paritarie del Veneto stanno ancora aspettando di ricevere dalla Regione i fondi relativi al 2014. In compenso dall’anno prossimo non ci sarà più alcuna vertenza con Palazzo Balbi dal momento che i contributi statali bypasseranno la Regione e saranno assegnati dal ministero agli Uffici scolastici regionali (gli ex Provveditorati) e quindi direttamente agli asili e ai nidi. Quest’ultima novità è frutto di un emendamento alla Legge di stabilità dello scorso anno presentato, tra gli altri, dalla deputata trevigiana Simonetta Rubinato, e che avrà decorrenza triennale: per il 2016, 2017 e 2018 i contributi per le paritarie saranno già stanziati nel bilancio dello Stato - 472.530.089 euro in tutto - e verranno erogati direttamente, senza passare più per le Regioni e, quindi, senza dover più sottostare ai vincoli del patto di stabilità. Nel frattempo, però, le scuole aspettano i soldi del 2014: lo scorso aprile da Roma sono arrivati a Venezia 25 milioni, ad agosto la giunta regionale ha fatto la delibera, ma i soldi sono bloccati a causa del patto di stabilità. Se ne dovrebbe riparlare a novembre. Ad oggi i contributi 2014 e 2015 attesi dalla Regione Veneto sono: infanzia 42,7 milioni e nidi 42 milioni per un totale di 82,7 milioni. A fine novembre, sempre se saranno rispettate le tempistiche, gli importi di erogazione relativi ai contributi 2014 e 2015 attesi dalla Regione dovrebbero essere 21 milioni per le scuole dell’infanzia e 31,5 per i nidi. (al.va.)

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pubblicata il 29 ottobre 2015

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