Lega e vescovi, è scontro sulla preghiera dell'alpino - L'Arena

18 agosto 2015

Pagina 2, Nazionale

È di nuovo tensione tra il Carroccio, con il suo leader Matteo Salvini, e i Vescovi. Il «caso» è la Preghiera dell'Alpino, piena di riferimenti patriottici e religiosi, che la Diocesi di Vittorio Veneto non ha gradito, per il passaggio che recita: «...rendi forti le nostre armi contro chiunque minacci la nostra patria, la nostra bandiera, la nostra millenaria civiltà cristiana». Così il prete che doveva darne lettura, domenica durante la messa dell'Assunta nella chiesetta di Passo San Boldo (Treviso), ha spiegato ai rappresentanti dell'Ana che di questi tempi forse non era il caso, e ha proposto qualche correzione. Ma per le «penne nere» quel testo, nato 80 anni fa, è intoccabile, e non c'era mai stato motivo per censurarlo. Modifica respinta, reazione sdegnata della sezione dell'Ana, e alpini che al termine della messa si sono trovati nel piazzale davanti alla chiesetta sul passo, da loro stessi edificata, per dar lettura preghiera. Ad ogni modo un segnale dei nervi scoperti in Veneto su ogni episodio che richiami le difese del territorio da ingressi stranieri. Matteo Salvini, dalla sua pagina Facebook, ha subito reagito. «Sono sempre più sconcertato da certi vescovi. W gli Alpini». Sulla stessa linea Barbara Saltamartini: «Ma in che Paese viviamo. Vogliono cancellare le nostre tradizioni, la nostra cultura. Ma vi sembra normale una cosa del genere?», ha scritto sempre su Facebook la deputata del Carroccio. Dalla parte politica opposta, invece la senatrice Simonetta Rubinato (Pd), definisce Salvini un «cattolico a corrente alternata», e dice che «tra il difendere la preghiera degli alpini e la strumentalizzazione politica che ne fa il segretario della Lega c'è una bella differenza». E dire che il presidente della locale sezione Ana, Angelo Biz, l'aveva presa più cautamente, cercando di evitare polemiche, chiedendosi al massimo perché «nella Diocesi il rapporto con gli alpini sia diventato così problematico». Una partita che si incrocia con il confronto in atto tra i Vescovi e la Lega Nord sugli immigrati. Anche se ieri il governatore del Veneto Luca Zaia ha aderito alla posizione del presidente della Cei sul dramma dei migranti: «Condivido ogni sillaba pronunciata dal cardinale Bagnasco». 

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pubblicata il 18 agosto 2015

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