Referendum autonomia Veneto, Zaia pensa ad election day? Speriamo non sia il solito annuncio

11 febbraio 2016

“Se Zaia e la maggioranza di Centro Destra che governa questa regione da oltre 15 anni non avesse aspettato fino ad oggi per aprire un negoziato con il Governo per dare maggiore autonomia al Veneto, con lo strumento previsto dalla Costituzione all’art. 116 terzo comma dal 2001, oggi non ci troveremo di fronte alla richiesta di Comuni come Sappada di lasciare la nostra regione. Per questo mentre plaudo all’annuncio che si starebbe lavorando per un election day in cui chiamare i veneti al voto, proposta che ho lanciato oltre un mese fa, dall’altra non posso che dispiacermi, assieme ai veneti, per questa inerzia che ha fatto perdere al nostro territorio tempo prezioso”. Ad affermarlo è Simonetta Rubinato, parlamentare del Pd promotrice di una norma, inserita nella Legge di Stabilità in vigore dal 1^ gennaio 2014, per accelerare i tempi di attuazione del percorso finalizzato all’autonomia differenziata di regioni come il Veneto, assegnando al Governo nazionale un termine di 60 giorni per avviare la trattativa  con la Regione. 

“Se la Regione avesse affrontato prima la questione – osserva – oggi il problema della sproporzione tra ciò che i veneti conferiscono con la fiscalità generale e la spesa pubblica complessiva per abitante nella nostra regione, ultima da vent’anni in questa classifica stilata dal Mef, sarebbe già stato risolto a vantaggio della qualità dei servizi offerti alle nostre famiglie e imprese. Comunque, è proprio il caso di dirlo, meglio tardi che mai: speriamo solo che non si tratti dell’ennesimo annuncio fatto per conquistare un titolo di giornale”.

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pubblicata il 11 febbraio 2016

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