Assemblea di Veneto Banca: imboccata la strada del risanamento e del rilancio

19 dicembre 2015

Sabato 19 dicembre dall'assemblea di Veneto Banca è uscita con forza la volontà di imboccare la strada del risanamento e del rilancio. I tantissimi piccoli azionisti con un risultato plebiscitario per il 'sì' (oltre il 97%) hanno mostrato, non solo di essere consapevoli della pericolosità del 'no', ma anche la chiara determinazione di voler salvare la propria banca con le sue forze, fiduciosi sul fatto che possa essere riportata nel medio periodo a condizioni di efficienza e redditività sul mercato. E positivo è anche il fatto che l'ad di Veneto Banca abbia assunto in modo autonomo l'iniziativa della costituzione di un fondo di solidarietà per dare un sostegno concreto alle persone che si dovessero trovare nel breve periodo in difficoltà e nel bisogno.

È la miglior conferma che la stragrande maggioranza dei veneti preferisce farsi carico in prima persona del proprio destino, senza ricorrere a piagnistei o illusioni verso impossibili aiuti di Stato a carico dei contribuenti. Ora le istituzioni ad ogni livello si impegnino a fare la loro parte al loro fianco: per verificare responsabilità dei vertici e di chi doveva controllarli, anche al fine del risarcimento dei danni, e per migliorare le norme a tutela dei piccoli investitori.

Nei giorni precedenti l'Assemblea delle migliaia di soci di Veneto Banca, per dare un segnale concreto di fiducia a chi ha investito in Veneto Banca e a chi si sta impegnando per farle superare la crisi, ho dichiarato di essere pronta ad acquistare delle azioni di Veneto Banca, pur non avendone mai avute di nessun tipo prima d’ora (fatta eccezione per l’unica azione acquisita nella primavera del 2012 per poter partecipare all’assemblea di Assa Abloy a Stoccolma per difendere i lavoratori della Ditec di Quarto d’Altino). E ho sottolineato che i piccoli investitori che si sentono ingannati devono sentire vicine le istituzioni, chiamate a mettere in atto tutte le iniziative possibili per chiarire la vicenda, perché sia resa giustizia e per appurare le eventuali responsabilità dei vertici e delle Autorità di Vigilanza.

Nel mio comunicato non risparmiavo una stoccata rispetto alle dichiarazioni del Presidente della Regione Luca Zaia, ricordandogli che “non si può invocare l’autonomia e l’indipendenza quando tutto sembra andar bene e invocare poi il governo nazionale quando il problema, che si è ignorato a lungo, si aggrava e non si sa più che pesci pigliare" (leggi cliccando qui il mio comunicato integrale).

Evidentemente devo aver colpito nel segno, visto che Zaia ha dato immediatamente mandato ai suoi due capigruppo in regione (della Lega Nord e della Lista Zaia) di attaccarmi in modo del tutto strumentale, tacciandomi di incompetenza, di polemiche sterili, di stile roman-politichese (qui il link dove trovare la loro dichiarazione).

È sin troppo facile replicare che, mentre io ho dichiarato di voler sostenere il rilancio di Veneto Banca con i soldi miei, acquistando delle azioni, loro invece parlano come sempre di usare i soldi dei contribuenti veneti per fare un fondo di solidarietà regionale, oltre ad invocare l'impiego dei soldi dei contribuenti italiani da parte del Governo per "salvare i capitali" altrui. Bravi a fare i generosi con i soldi degli altri... Peraltro, denotano in questo anche una certa incompetenza visto che per il Governo "salvare i capitali" non è tecnicamente possibile sul piano normativo! E dimostrano anche di non sapere che la Vigilanza non è compito del Governo, ma delle due Autorità indipendenti di Bankitalia e CONSOB. Sulla cui attività infatti Parlamento e Governo hanno proposto di aprire una Commissione parlamentare d'inchiesta. Sbagliano pure ad affermare che non sia possibile in questo momento acquistare azioni: anche un bambino sa che il problema oggi è per chi deve venderle, mentre comprarle si può eccome. E del resto il previsto aumento di capitale non consiste nel collocare azioni sul mercato?

Se governano così la regione (in modalità 'a fari spenti nella notte') siamo proprio messi bene... Adesso capisco perché la Lega Nord abbia approvato a suo tempo a scatola chiusa i progetti di finanza (in sanità ed infrastrutture) di Chisso e Galan che oggi stanno dissanguando il bilancio della Regione. Spero che i nostri consigliere regionali battano un colpo!

Da ultimo, come preannunciato nei giorni successivi all’assemblea, con l’inizio del nuovo anno ho chiesto un incontro con il Presidente Bolla e l'amministratore delegato Carrus. responsabili dell'Istituto bancario, ai quali chiederò di assicurare la massima trasparenza e responsabilità verso i soci e le imprese del territorio, anche per mezzo di un’urgente attivazione del Fondo di solidarietà per le persone in difficoltà.

 

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pubblicata il 19 dicembre 2015

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