Emergenza paritarie, appello dei vescovi veneti e nostra risposta con emendamento in Senato

20 novembre 2015

Una boccata di ossigeno – seppur parzialissima - in arrivo per le scuole paritarie del Veneto, in particolare quelle dell'infanzia, che, come avevano denunciato nelle settimane scorse i Vescovi in una lettera inviata a tutti noi parlamentari veneti (clicca qui per leggerla), dal 2010 sono in forte sofferenza nel continuare a garantire un servizio pubblico fondamentale alle famiglie venete a causa dei tagli e dei ritardi nell’erogazione dei contributi statali, oltre che di quelli regionali. Nel passaggio in Commissione Bilancio del Senato della legge di Stabilità 2016 è stata infatti accolta dalle relatrici e dal Governo la proposta emendativa da me predisposta (clicca qui per leggerla), sottoscritta dal capogruppo Giorgio Santini e dai senatori veneti del Pd, con la quale si aumenta di 25 milioni di euro a partire dal 2016 lo stanziamento a Bilancio del capitolo 1477 del Ministero dell’Istruzione destinato alle Istituzioni scolastiche non statali, portandolo a 497 milioni 530 mila euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018.

Siamo riusciti con questo emendamento a recuperare la riduzione di 20 milioni applicata nella Stabilità dell'anno scorso, anche se siamo ancora lontani dell'importo assegnato nell'ultima Finanziaria del Governo Prodi (pari a 539 milioni di euro). Ma soprattutto abbiamo mantenuto fermo l'obiettivo che le risorse siano allocate tutte in unico capitolo del Miur, assicurando per il triennio un importo certo sin da ora per ogni anno dal 2016 al 2018 e semplificando le procedure di erogazione, in quanto le risorse andranno dal Miur direttamente agli Uffici scolastici regionali e da questi erogati alle scuole, senza essere più sottoposti ai vincoli del patto di Stabilità o ai problemi di cassa delle Regioni.

Soddisfazione quindi per un impegno che avevo anticipato nella lettera di risposta all’appello lanciato dai Vescovi del Veneto, condivisa con i deputati Ginato, De Menech, Casellato, Martella, Rotta, Mognato, Narduolo, Moretto, Zardini, Crimì, Dal Moro, Rostellato e i senatori Puppato, Santini e Filippin. Certo, la situazione rimane difficile considerato altresì che dalle notizie che filtrano dalla Regione Veneto per il 2016 potrebbe esserci una rilevante riduzione dei contributi regionali. Regione che, tra l’altro, non ha ancora erogato alle scuole dell’infanzia paritarie il contributo statale, di circa 25 milioni di euro, ricevuto dallo Stato alla fine di aprile scorso, che costituiva l’ultimo rateo previsto dalla legge di Stabilità 2014.

Per questo nella lettera di risposta, oltre a fare il punto più complessivo della situazione, considerando anche la detrazione fiscale e la delega per il sistema integrato dei servizi 0-6 anni previste nella riforma c.d. della Buona Scuola, ho ricordato come sia necessario sollecitare la Regione Veneto ad avviare finalmente il percorso previsto dall’art. 116, terzo comma, della Costituzione (a seguito della riforma del 2001) per negoziare con il Governo nazionale la competenza primaria in materia di istruzione e le relative risorse, unica via per salvaguardare la sopravvivenza della specificità del modello veneto (clicca qui per leggere la nostra lettera di risposta).

Ora che la Legge di Stabilità 2016 è arrivata alla Camera proveremo a migliorarla ulteriormente, dopo il buon lavoro fatto dai colleghi del Senato. Per questo ho presentato una serie di emendamenti, per chiarire alcuni aspetti fiscali, per aumentare le risorse sul Fondo di ulteriori 25 milioni da destinare specificamente al sostegno degli alunni disabili (oggi il contributo statale per un alunno della materna paritaria la cui disabilità sia certificata ammonta ad appena 90 euro al mese!), per garantire che il saldo dei contributi arrivi entro il 30 giugno dell'anno scolastico di riferimento. Spero che il Governo dimostri sensibilità su questo tema che è fondamentale per tante famiglie e bambini della nostra Regione.

CLICCA QUI PER VEDERE LA MIA INTERVISTA A RETE VENETA SULL'EMERGENZA PARITARIE PRIMA DELL'APPROVAZIONE DELL'EMENDAMENTO »


pubblicata il 20 novembre 2015

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