Vescovi veneti preoccupati su futuro paritarie, il nostro impegno non mancherà

06 novembre 2015

I parlamentari del Partito democratico hanno inviato oggi una lettera di risposta ai Vescovi del Veneto per assicurare il loro impegno a garantire che scuole paritarie e di formazione al lavoro possano continuare a prestare il loro prezioso servizio alla comunità veneta. 

L’on. Simonetta Rubinato, anche per conto dei deputati De Menech, Casellato, Martella, Rotta, Mognato, Narduolo e dei senatori Puppato, Santini e Filippin, ha colto l’occasione per fare il punto sui contributi previsti a livello statale nel disegno di legge del Bilancio dello Stato all’esame del Parlamento insieme alla manovra economica. “Nella legge di stabilità 2016 – precisa – non si trova più la disposizione per l’integrazione dei fondi in quanto le somme sono già stata allocate per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018 nel Bilancio dello Stato con uno stanziamento annuo pari a 472.530.089 euro, con una variazione positiva rispetto al 2015 di 594.027 euro. Questo significa per le scuole avere già la certezza dei fondi per il triennio, oltre alla semplificazione delle procedure e delle tempistiche di erogazione delle somme da parte dell’Ufficio scolastico regionale”. 

I parlamentari Pd si dicono consapevoli che la situazione rimane difficile considerato altresì che dalle notizie che filtrano dalla Regione Veneto per il 2016 potrebbe esserci una rilevante riduzione dei contributi regionali. Regione – scrivono – che, tra l’altro, non ha ancora erogato alle scuole dell’infanzia il contributo statale di circa 25 milioni di euro, ricevuto alla fine di aprile scorso, che costituisce l’ultimo rateo previsto dalla legge di Stabilità 2014. “Per questo – assicurano – prevediamo delle proposte emendative che d’intesa con il capogruppo in Commissione Bilancio del Senato Santini al fine di portare lo stanziamento del capitolo 1477 almeno al livello dell’assestato 2015, ovvero 500 milioni, variazione necessaria per incrementare il contributo oggi erogato per l’accoglienza dei bambini disabili”.

Dopo aver ricordato la positiva novità introdotto nella Buona Scuola (detrazione fiscale per le famiglie con figli alle scuole paritarie, misura che vale 132,2 milioni di euro per l’anno 2016) e la delega data al Governo dal Parlamento per il sistema educativo 0-6 anni che stabilisce il principio del finanziamento pubblico attraverso la quota capitaria, sollecitano la Regione Veneto ad avviare il percorso previsto dall’art. 116 terzo comma della Costituzione per negoziare con il Governo nazionale la competenza primaria in materia di istruzione e le relative risorse, passaggio che consentirebbe di valorizzare pienamente la specificità del modello veneto.

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pubblicata il 06 novembre 2015

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