Lavori socialmente utili in Comune, emendamento della Rubinato - La tribuna di Treviso

15 ottobre 2015

Pagina 17, Economia

TREVISO. Sarà necessario un emendamento al decreto legge che sta per essere convertito alla Camera, per risolvere i gravi disagi che si stanno verificando già in molti Comuni dove oggi si riescono a garantire alcuni servizi soltanto grazie all’impiego di lavoratori socialmente utili. La soluzione transitoria all’inghippo, creato dall’entrata in vigore il 24 settembre scorso del settimo decreto attuativo del Jobs Act, è stata annunciata dall’onorevole Simonetta Rubinato, parlamentare del Pd, d’intesa con il ministero del Lavoro che nel frattempo sta anche lavorando alla predisposizione di una nota interpretativa per risolvere i dubbi rappresentati dalle Regioni in merito e ad una soluzione più complessiva della vicenda. «Il testo dell’emendamento che sarà depositato alla Camera nelle prossime ore», spiega la deputata, «è volto ad introdurre una norma transitoria grazie alla quale sarà possibile continuare nei tanti progetti di attività e lavori socialmente utili in attesa che la nuova agenzia, Anpal, che deve ancora essere istituita, predisponga la convenzione quadro sulla base della quale si potranno stipulare i futuri accordi tra Regioni e amministrazioni interessate all’impiego dei lavoratori socialmente utili». L’emendamento, messo a punto dagli uffici ministeriali, era stato suggerito dall’onorevole Simonetta Rubinato che aveva raccolto le preoccupazioni espresse da sindaci del territorio trevigiano, a partire da Edoardo Scarpis di Colle Umberto, che temevano, vista l’impossibilità di rinnovare contratti in scadenza e di avere nuove assegnazioni, di non riuscire più a garantire servizi importanti come la pulizia delle palestre o delle scuole, lo svolgimento di attività in biblioteca o in altri uffici comunali, inclusi protocolli e tributi. «In questo modo stiamo cercando di evitare in questa fase transitoria il blocco dell’utilizzo dei lavoratori socialmente utili a beneficio delle comunità locali, blocco che creerebbe gravi disagi nell'erogazione dei servizi all'utenza,visto che solo in Veneto nel 2014 sono state oltre 7.000 le persone impiegate negli enti locali come manutentori o amministrativi», conclude Rubinato.

SCARICA L'ARTICOLO IN PDF


pubblicata il 15 ottobre 2015

<<
<
 ... 853854855856857858859860861 ... 
>
>>
ritorna
 
  Invia ad un amico