Il Pd piange sui suoi mali «Buttato via un anno» - Il Gazzettino

07 giugno 2016

Pagina III, Primopiano

TREVISO - (P. Cal.) Una disfatta. In casa Pd nessuno ci gira attorno. Aver perso in sette comuni su sette senza nemmeno arrivare a un ballottaggio e con percentuali attorno al 10% segna forse il punto più basso toccato dai democratici negli ultimi anni. E ieri, più che le analisi del voto, sono fioccate le coltellate. Sul banco degli imputati c'è finita la segreteria provinciale. A risultati ormai scolpiti nel marmo l'opposizione interna al segretario Lorena Andreetta ha subito alzato la testa chiedendo un confronto immediato con i vertici provinciali: «Questi dati non sono un campanello d'allarme ma campane che suonano a morto. Se qualcuno pensava che non dovessimo fare una riflessione a livello provinciale si sbagliava»: così un membro del consiglio. Ma di veleni ne circolano a fiumi: «Non possiamo continuare a dirci che a Treviso va tutto bene, siamo fuori da tutti i ballottaggi, il partito è al 10%. Non era mai successo da quando esiste il Pd. Non è che a distanza di un anno possiamo continuare a dire che è colpa delle regionali», ribatte un altro. La Andretta però a fare il bersaglio mobile non ci pensa neppure: «Il risultato era previsto», rimarca. Detto che i democratici inevitabilmente scontano le scelte prese dal governo, Andreetta punta il dito anche in un altra direzione: «È ancora molto forte l'eco della sconfitta rovinosa di un anno fa alle regionali. Una ferita ancora aperta, con un Partito Democratico veneto che, a distanza di dodici mesi, non ha saputo dare alcuna risposta chiara ai cittadini. Abbiamo perso un anno senza prendere quelle decisioni forti che erano fondamentali per ripartire e ricostruire un partito Veneto e un progetto per il futuro». E spiega anche cos'è successo nei tre comuni maggiori: «A Montebelluna e a Villorba la ricandidatura dei sindaci leghisti uscenti non giocava certo a favore dei nostri candidati fin dall'inizio. A Oderzo è stato pagato quanto è successo alle regionali del 2015». E poi, anche se il segretario non lo dice, molto hanno pesato le guerre intestine, come quella che ha dilaniato il centrosinistra a Montebelluna e Villorba. Da Roma la senatrice Laura Puppato elenca le sue cause di questa sconfitta: «Frazionismi e litigiosità interna, presunzioni individuali ma anche non aver considerato che la paura fa 90. Il tema dell'immigrazione è stato il convitato di pietra in queste elezioni. Un Pd veneto che ha perso un anno senza riuscire a scegliere la strada per eleggere il suo segretario politico potrebbe non risultare interessante». Mentre la deputata Simonetta Rubinato invita a ripartire dai «candidati civici» radicati nel territorio e lancia un monito: «Con un partito incapace di andare oltre il 15% c'è da temere per il risultato del prossimo referendum sulla riforma costituzionale e soprattutto delle prossime elezioni politiche».

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pubblicata il 07 giugno 2016

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