Lotta all'evasione fiscale: ok della Camera a Convenzione Italia-Panama

03 giugno 2016

L'Aula della Camera ha approvato con 318 voti favorevoli, un solo contrario e 98 astenuti (Sinistra italiana e M5S) il testo di ratifica ed esecuzione della Convenzione tra Italia e Panama per evitare le doppie imposizioni sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali. Il disegno di legge di ratifica dell'accordo, siglato e Roma e a Città di Panama il 30 dicembre 2010, passa ora all'esame del Senato (link alla relazione illustrativa del Governo: http://www.governo.it/sites/governo.it/files/REL.%20ILLUSTRATIVA.pdf).

L'accordo italo-panamense si inserisce nel contesto generale di ampliamento della rete di convenzioni stipulate dall'Italia al fine di evitare le doppie imposizioni. La struttura dell'intesa corrisponde, inoltre, allo schema base elaborato dall'Ocse e punta a favorire una più intensa cooperazione economica e una più stretta collaborazione amministrativa tra i due Paesi. E' tra l'altro previsto uno scambio di informazioni tra gli organi giudiziari e fiscali dei due Paesi, nel rispetto delle rispettive norme e prassi legislative o amministrative. Nessuna delle due Parti contraenti potrà, in particolare, rifiutare di fornire informazioni sulla base del fatto che esse siano detenute da una banca, da un'istituzione finanziaria o da un agente fiduciario. Un aspetto, come descritto nel dossier del servizio studi della Camera: 'palesemente in linea con i nuovi orientamenti internazionali per la sostanziale fine del segreto bancario'. Viene tuttavia escluso, nel Protocollo aggiuntivo alla Convenzione, qualsiasi obbligo per le Parti contraenti di uno scambio automatico di informazioni.


pubblicata il 03 giugno 2016

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