Approvate le mozioni sul contrasto alla maternità surrogata

18 maggio 2016

Il 4 maggio scorso, la settimana prima del via libera alla legge sulle unioni civili, l’Assemblea ha approvato – in tutto o in parte - le mozioni presentate da Ncd, FI, M5S, Si e Pd sul tema della maternità surrogata.

In particolare, la Camera ha approvato la mozione di maggioranza di Ncd (clicca qui per lggerla), che nel dispositivo impegna il Governo “a dare attuazione alla risoluzione approvata dal Parlamento europeo in Assemblea plenaria (2015/2229) sulla relazione annuale sui diritti umani e la democrazia nel mondo (paragrafo 115), in cui si condanna la pratica della maternità surrogata, che mina la dignità umana della donna, visto che il suo corpo e le sue funzioni riproduttive sono usate come una merce e si afferma che la pratica della maternità surrogata, che implica lo sfruttamento riproduttivo e l’uso del corpo umano per profitti finanziari o di altro tipo, in particolare il caso delle donne vulnerabili nei Paesi in via di sviluppo, sia vietato e trattato come questione di urgenza negli strumenti per i diritti umani; ad attivarsi nelle forme e nelle sedi opportune per il pieno rispetto da parte dei Paesi che ne sono firmatari delle convezioni internazionali per la protezione dei diritti umani e del bambino e a promuovere iniziative che conducano al riconoscimento del diritto dei bambini alla loro identità personale e alla loro tutela”. Sulla premessa della mozione di Ncd il Pd si è invece astenuto, perché il testo – a differenza di quello della mozione del Pd - evidenzia che la maternità surrogata per sua stessa natura ha sempre contenuto patrimoniale e carattere oneroso. Da parte mia ho votato a favore anche della premessa, condividendola. Per leggere la dichiarazione di voto della collega Binetti clicca qui.

Quanto alla mozione del Pd (clicca qui per leggerla), la stessa impegna il Governo, “a fronte del divieto della maternità surrogata, previsto dalla legge n. 40 del 2004, ad avviare un confronto sulla base del paragrafo 115 della risoluzione del Parlamento europeo (2015/2229 (INI)) sulla relazione annuale sui diritti umani e la democrazia nel mondo nel 2014 e sulla politica dell’Unione europea in materia, approvata in assemblea plenaria il 17 dicembre 2015, di cui in premessa;ad attivarsi nelle forme e nelle sedi opportune, per il pieno rispetto, da parte dei Paesi che ne sono firmatari, delle convenzioni internazionali per la protezione dei diritti umani e del bambino e a promuovere a livello nazionale e internazionale, iniziative che conducano al riconoscimento del diritto dei bambini alla identità personale e alla loro tutela, indipendentemente dalla modalità in cui sono venuti al mondo;ad attivarsi per completare il recepimento della Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica”. Il mio voto è stato naturalmente favorevole per quanto riguarda il dispositivo, ma non ho partecipato al voto sulla premessa, ritenendo ambiguo il passaggio sulla maternità surrogata altruistica, ovvero gratuita, richiamante il concetto del “dono”. In ogni caso, ecco la dichiarazione di voto della collega Titti Di Salvo: clicca qui per leggere l'intervento.


pubblicata il 18 maggio 2016

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