Scuole paritarie, il Governo stanzi fondi per gli insegnanti di sostegno

28 aprile 2016

I deputati Simonetta Rubinato (Pd) e Gian Luigi Gigli (Democrazia Solidale-CD) fanno appello al Governo perché adotti urgentemente forme di finanziamento alle famiglie degli oltre 12 mila alunni disabili iscritti agli istituti non statali. I due parlamentari stanno per depositare un’interrogazione al ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, per sapere a che punto è l’attuazione del loro ordine del giorno, accolto dal Governo il 19 dicembre scorso durante la discussione della legge di Stabilità 2016, che impegnava il governo ad intervenire per garantire agli alunni disabili delle scuole paritarie un servizio di accompagnamento pari a quello che otterrebbero in una scuola statale, senza che questo comporti oneri aggiuntivi per le famiglie o per le scuole stesse. Oggi infatti gli insegnanti di sostegno sono a totale carico delle rette, eccezion fatta per la scuola primaria (3.215 scolari, circa un quarto del totale) e dell'infanzia, per le quali è previsto un piccolo contributo. 

“Il tema che noi solleviamo – spiegano Rubinato e Gigli – può trovare risposta immediata al Senato, dove è in discussione la conversione del decreto legge n. 42/2016 concernente disposizioni urgenti per la funzionalità del sistema scolastico e delle ricerca. Considerata la situazione di crisi di molte scuole paritarie, il decreto legge potrebbe costituire la modalità per un intervento urgente e ormai indifferibile.  Le scuole paritarie devono infatti accogliere gli alunni disabili, ma il costo degli insegnanti di sostegno senza l'intervento dello Stato è insostenibile. La piena parità, in base alla legge n. 63/2000 per la quale le scuole paritarie sono anch’esse pubbliche, esige che lo Stato si faccia carico anche nei confronti di queste famiglie del sostegno alla disabilità”. 

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pubblicata il 28 aprile 2016

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