«Nel voto veneto serve il quorum» - La tribuna di Treviso

25 aprile 2016

Pagina 7, Regione

di Claudio Baccarin wVENEZIA Onorevole Simonetta Rubinato, esponente del Pd e componente della commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale, il referendum veneto sull’autonomia è legittimo?

«Certo che è legittimo. È previsto da una legge regionale, la 15 del 19 giugno 2014, che è stata votata dall’assemblea veneta, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione e vagliata dalla Consulta nel giugno 2015 Non solo il governatore Zaia può indire il referendum consultivo, ma addirittura deve indirlo, altrimenti violerebbe la legge. Dico di più: Zaia ha avviato un negoziato con il governo per stabilire il quesito da indicare sulla scheda, ma potrebbe anche convocare la consultazione già domani mattina».

Quindi il fatto che si tratti di un referendum consultivo non ne lede la dignità?

«Il referendum è un fatto politico. Pronunciarsi su un tema importante come l’autonomia è un’occasione che i veneti non possono perdere. Diventa poi un pungolo per l’attuazione dell’articolo 116 terzo comma della Costituzione che attribuisce a “ciascuna Regione la possibilità di negoziare con lo Stato forme e condizioni particolari di autonomia”».

Nei giorni scorsi lei ha sottoscritto la richiesta di referendum popolare sulla riforma costituzionale. Come si comporterà nella consultazione di ottobre?

«Io sono una convinta autonomista e federalista. Sogno un’Italia un po’ più vicina alla Svizzera e alla Germania. Trovo importante la nascita del Senato delle Autonomie, che potrà anche eleggere due giudici della Corte Costituzionale. Dirò sì alla riforma costituzionale ma dirò sì anche all’autonomia perché il Veneto possa negoziare con il Governo ulteriori e specifiche forme di autonomia».

Pensa che le due consultazioni possano essere abbinate?

«Il ministero dell’Interno ha detto che non esistono ragioni ostative alla celebrazione del “referendum day”. Certo ci dovranno essere due schede distinte. Un problema potrebbe nascere sotto il profilo del quorum: il referendum costituzionale non lo prevede, mentre la legge regionale 15/2014 stabilisce che al referendum sull’autonomia debba partecipare la maggioranza degli aventi diritto. Per favorire l’espressione consapevole del voto, potrebbe essere utile allora distinguere le due consultazioni».

Onorevole, lei intravede qualche pericolo nella celebrazione del referendum sull’autonomia del Veneto? «Dopo il referendum sulle trivelle ho letto qualche dichiarazione del governatore che non mi è piaciuta. Lo invito pertanto a non strumentalizzare la consultazione. Lui farà la campagna che vorrà sul referendum costituzionale. Ma nel voto sull’autonomia dovremo tutti rispettare quella “no- fly zone” che Zaia ha evocato nella lettera inviata a tutti i parlamentari veneti».

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pubblicata il 25 aprile 2016

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