Bressa: il voto non serve Ma centrosinistra diviso - Il Gazzettino

18 marzo 2016

Pagina 3, Primopiano

Il nodo è il referendum sull’autonomia. Quello che il governatore del Veneto Luca Zaia vuole fare a tutti i costi, forte della legittimazione avuta dalla Consulta. E quello che il Governo non può permettersi perché la vittoria dei sì all’autonomia è scontata e l’unica incertezza può essere solo sul numero dei votanti. È così che all’annuncio del governatore leghista di avviare il confronto con il Governo per dare al Veneto maggiore autonomia secondo il dettato della Costituzione e di chiamare comunque i veneti alle urne, è seguito il gelo. L’unico a parlare, dal Governo, è stato il sottosegretario agli affari regionali Gianclaudio Bressa, Pd: «Ben venga un confronto istituzionale serio, ma non siamo disponibili a perdere tempo in discussioni propagandistiche e strumentali. Come Zaia sa bene, la consultazione per costruire l'intesa è con il Governo. E noi siamo aperti. Non serve alcun referendum». Non parla di referendum Simonetta Rubinato, da sempre in prima linea sul fronte dell’autonomia, ma la parlamentare si dice pronta a sostenere la richiesta avanzata dalla Regione Veneto, a patto però che «Zaia assuma un atteggiamento di serietà, lealtà e collaborazione istituzionale nella trattativa con il Governo: perché queste partite non si giocano con la propaganda». Il commento più critico arriva invece dal deputato veneziano Michele Mognato, della minoranza Pd, che constata e accusa l’assenza di una linea politica del partito sul tema dell’autonomia, tanto da scrivere: «Il Pd veneto? Un non partito». «Oltre allo stop al Senato relativo al comune di Sappada - dice Mognato - c’è la discussione sulla macroregione che ha destato interesse da parte di autorevoli amministratori e personalità del Pd Veneto, ma ha incontrato la bocciatura da parte del sottosegretario Bressa. In questo contesto è intervenuta la governatrice del Friuli nonché vicesegretaria nazionale del Pd che apre le porte al bellunese. Zaia presenta il quesito per il referendum sull’autonomia da svolgersi in autunno e il Pd veneto che fa?». Nulla, che risulti. «È forse troppo forte - denuncia Mognato - dire che siamo allo sbando? Si resta in attesa che il Pd nazionale decida cosa dire e che fare nel Veneto?». A esultare sono invece i forzisti, fautori due anni fa della legge per il referendum sull’autonomia. «Ora la parola ai veneti per un voto che rimarrà nella storia», dice il capogruppo di Fi in Regione, Massimiliano Barison. «Nel giorno della festa dell’Unità nazionale il Veneto dà prova di vera responsabilità e di autentico spirito nazionale, promuovendo il negoziato con Roma per ottenere maggiori condizioni di autonomia», aggiunge l’assessore Elena Donazzan. Favorevoli anche i pentastellati: «Il Movimento 5 Stelle è sempre stato per l’autonomia del Veneto, ma anche per quella di tutte le altre regioni d’Italia – dice il capogruppo Jacopo Berti - L’obiettivo a cui noi puntiamo sono gli Stati Uniti d’Italia». A stroncare l’iniziativa è Flavio Tosi di Fare!: «Da Zaia quesiti farlocchi e niente di più. L'unica possibilità concreta, per i veneti, di ottenere vantaggi reali, è la Macroregione del Nordest». © riproduzione riservata

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pubblicata il 18 marzo 2016

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