Scuola, immissioni in ruolo precari GaE: il Miur tenga ferma la percentuale del 15%

31 agosto 2016

“Mi auguro che quanto dichiarato dal sindacato scuola della Cisl in merito alle immissioni interregionali in ruolo nella scuola dell’infanzia venga al più presto smentito dal Ministero dell’istruzione perché altrimenti ci troveremo di fronte all’ennesima discriminazione operata nei confronti del personale incluso nelle graduatorie a esaurimento. Docenti che, anche in Veneto, dopo un lungo periodo di precariato, pensavano finalmente di aver raggiunto il traguardo dell’assunzione in ruolo, dopo la beffa subita nel 2008 quando il ministro Gelmini aveva riaperto le GaE e tagliato in modo pesante le assunzioni programmate dal piano del suo predecessore Fioroni, senza che dalla Giunta del Veneto si alzasse una voce di protesta”. E’ quanto dichiara Simonetta Rubinato, parlamentare del Pd, intervenendo sulla notizia che sta tenendo in ansia gli iscritti nelle GaE: secondo le denunce sindacali il Miur avrebbe infatti elevato al 25% la quota riservata alle graduatorie concorsuali del 2012, sottraendo di fatto più di 400 posti ai precari delle regioni in cui da tempo le graduatorie del concorso ordinario sono esaurite.

“Per venire incontro alle esigenze delle poche regioni con molti aspiranti nelle graduatorie concorsuali ma senza posti a disposizione – ricorda l’on. Rubinato – la legge n. 89, approvata nella scorsa primavera in Parlamento, aveva introdotto una quota a loro riservata fissandola però al 15%. Spero che il Ministro e il sottosegretario Davide Faraone, ai quali mi sono immediatamente rivolta, facciano chiarezza sulle notizie che circolano, anche per smentire le illazioni di quanti sostegno che l’allargamento della forbice sia per favorire solo alcune regioni, Sicilia in primis e Campania, rispetto ad altre”.

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pubblicata il 31 agosto 2016

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