Al dibattito sulla riforma costituzionale alla Festa dell'Unità di Portogruaro

04 agosto 2016

Il 23 luglio scorso ho partecipato con la collega Sara Moretto e Gigliola Scattolin - Consigliere Comunale e Segretaria del Pd Metropolitano veneziano - al dibattito a più voci sulla riforma costituzionale organizzato all'interno della Festa dell'Unità di Giussano a Portogruaro. Presenti per il Sí al referendum il prof. Edoardo Raffiotta  e per il No l'avv. Silvia Manderino. Il dibattito è stato alquanto animato, sia tra i relatori, che dal pubblico. Per questo durante il mio intervento di chiusura ho esortato a non ridurre il confronto sulla riforma, né da una parte né dall'altra, ad un tifo da stadio, ma a valutarne i contenuti con oggettività e responsabilità. Dobbiamo tutti dimostrarci capaci di un serio confronto democratico, che rinunci ai toni trionfalistici o apocalittici e che non si riduca a slogan, ma dia elementi concreti nel merito della riforma ai cittadini per farsi un giudizio libero e consapevole sulla stessa. Alla fine del dibattito due arzilli over '80, Ivanio ed Imelde, mi hanno voluto raccontare le loro motivazioni per il Sì. Secondo Ivanio, che aveva 18 anni quando la Costituzione italiana fu promulgata, è giunto il momento dopo oltre 68 anni da quella data di adeguarla ai nuovi tempi, perché molte cose sono cambiate da allora. Quanto a Imelde, che mi ha fatto dono del suo libro "Omaggio alla memoria partigiana", è fondamentale per lei come ragione per il Sí che Casa Pound e Salvini si sono schierati per il No. Mi ha colpito il loro ragionamento semplice e insieme efficace.

 


pubblicata il 04 agosto 2016

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