Autonomia, il 65,8% dei veneti dice sì - Il Gazzettino

10 luglio 2016

Pagina 13, Nordest

Oltre metà dei cittadini del Veneto (52,9%) sa che, in un prossimo futuro, si terrà un referendum per chiedere una maggiore autonomia regionale. E il 78,6% dichiara che andrà a votare, esprimendo (65,8%) un voto favorevole. Sono i risultati di un sondaggio, commissionato alla società Quaeris dalla parlamentare trevigiana Simonetta Rubinato. Per rilanciare un percorso di riflessione pubblica sul tema, l’esponente dem ha promosso ieri un incontro dibattito. «I dati dimostrano che il potenziale esiste, ma ora deve essere trasformato in una realtà», ha commentato Paolo Pasi, analista che ha curato la rilevazione. Perchè - è stato sottolineato dai relatori -, se il referendum non ha un formale quorum di validità, il vero nodo sarà il quorum politico: solo un'alta partecipazione potrà costituire una carta da giocare nel negoziato con lo Stato. L'ha detto Mario Bertolissi, costituzionalista dell'università di Padova, definendo la consultazione «una chance straordinaria». «L'autonomia non è un pacco dono che ci viene recapitato a casa», ha ribadito il professore. «Per questo nel confronto Stato-Regione bisogna andare con idee chiare, proposte solide, essere interlocutori con credenziali a posto. Se si è dei quaquaraquà e si parla in politichese, si fa solo una gita a Roma». Per Luca Antonini, anch'egli docente a Padova, occorre superare la divisione tra regioni a statuto ordinario e a statuto speciale «con gli stessi limiti e gli stessi privilegi a regioni efficienti ed inefficienti», per passare «ad un regionalismo a geometria variabile» che garantisce autonomia alle «aree a più alta resa come Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche». «Ma non illudiamoci che maggiore autonomia significhi trattenere in loco il 90% delle risorse come Trento e Bolzano», ha avvertito il professor Carlo Buratti. Valorizzazione del patrimonio artistico, tutela dell'ambiente, istruzione sono alcune delle materie, per Rubinato, su cui il Veneto «potrebbe portare a casa strumenti di governo più adeguati e le relative risorse». Anche per questo, per la deputata, «non ha alcuna credibitlià un Veneto che chiede l'indipendenza, quando non ha mai utilizzato le possibilità dell'autonomia differenziata introdotte in Costituzione dal 2001». Rubinato ha anche lanciato "Realtà Veneto": «una civica associazione libera, informale e aperta a chiunque voglia concorrere a costruire un progetto di autonomia».

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pubblicata il 10 luglio 2016

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