Comuni, sull'emergenza personale il Governo ci ha ascoltati

23 giugno 2016

Una buona notizia per i Comuni, in particolare quelli trevigiani alle prese con i problemi sia di carenza del personale, sia del blocco del fondo produttività a causa di un parere della Sezione Autonomie della Corte dei Conti del maggio scorso. Nel decreto legge Enti Locali approvato l’altro ieri dal Consiglio dei ministri è contenuta una norma, all’art. 16, che risolve il problema. “Accolgo con soddisfazione la soluzione attuata dal Governo” commenta Simonetta Rubinato, parlamentare del Pd, che si è attivata sia con il sottosegretario Angelo Rughetti, al quale l’emergenza era stata rappresentata dalla Presidente dell’Associazione dei Comuni della Marca Maria Rosa Barazza e dagli stessi primi cittadini nel corso dell’incontro convocato a Treviso il 9 maggio scorso, sia presentando un’interrogazione il 13 maggio scorso. “Si cancella così una norma che penalizzava oltre misura proprio quei comuni che sono stati i più oculati negli anni, registrando una spesa corrente più contenuta e una bassa spesa del personale. La situazione in provincia di Treviso è particolarmente difficile per i nostri amministratori, dopo il parere restrittivo della Corte dei Conti, visto che la quasi totalità dei Comuni può contare su una media di 3 dipendenti ogni mille abitanti, quando a livello nazionale la media è più del doppio, 6,89 dipendenti ogni mille abitanti. In queste condizioni è davvero difficile continuare a garantire servizi efficienti ai cittadini. Attendiamo ora la conferma con la pubblicazione del decreto legge in Gazzetta, affinché i nostri sindaci possano finalmente assumere anche qualche giovane per assicurare servizi ai cittadini”.  

“Nel passaggio parlamentare per la conversione del decreto ci sarà poi la necessità di approfondire anche altre questioni che riguardano i Comuni. Penso al caso degli amministratori costretti a scegliere le dimissioni perché sono liberi professionisti. E penso anche al caso del Comune di Farra di Soligo, alle prese con il pignoramento dei conti, visto che il fondo previsto dall’art. 4 del decreto stanzia 20 milioni di euro per i contenziosi connessi a sentenze esecutive solo per i casi di calamità o cedimenti.” conclude l’on. Rubinato.

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pubblicata il 23 giugno 2016

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