Bottiglie incendiarie a Vittorio Veneto, mia interrogazione al ministro Alfano

24 novembre 2016

“Il vile e violento atto perpetrato contro il municipio di Vittorio Veneto, con cui ignoti hanno voluto rovinare il clima di festa di compleanno per i 150 anni di una città cara a tutti noi, non va sottovalutato e deve trovarci tutti uniti nella condanna. E i cittadini vittoriesi, oggi allarmati, devono sentire forte la presenza dello Stato”. Lo sostiene Simonetta Rubinato che stamane ha depositato alla Camera un’interrogazione al Ministro dell’interno Angelino Alfano, firmata anche dai colleghi Gero Grassi e Floriana Casellato. 

“Ho concordato con il sindaco Roberto Tonon, al quale ho espresso la mia solidarietà, che fosse opportuno, di fronte alla gravità di un gesto che ‘ferisce e inquieta’ la comunità, richiamare l’attenzione del Viminale – spiega la parlamentare – perché venga assunta ogni iniziativa necessaria a rafforzare i dispositivi di sicurezza. Quanto avvenuto nella notte tra martedì 22 e mercoledì 23 novembre, dopo che migliaia di cittadini erano scesi in piazza per celebrare i 150 anni della nascita di Vittorio Veneto, non va sottovalutato, come pure non vanno minimizzate le tensioni che si erano registrate al Ceis di Serravalle per l’allontanamento di tre richiedenti asilo cui era stata revocata, con provvedimento prefettizio, l’accoglienza”.

Allo stato attuale non risultano esservi ancora state rivendicazioni e tutte le piste rimangono aperte (matrice anarchica o gesto dettato da motivi personali?). “Non ho dubbi che i responsabili sul territorio dell’ordine pubblico e sicurezza stiano già lavorando con la massima diligenza, ma i cittadini vittoriesi, che stanno anche dando un notevole contributo in termini di accoglienza e solidarietà, devono percepire concretamente l'impegno attivo dei vertici dello stesso Viminale per preservare sul territorio le normali condizioni di tranquillità nella vita quotidiana” conclude l’on. Rubinato. 

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pubblicata il 24 novembre 2016

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