Boom prosecco, serve una politica regionale che non assecondi esclusive logiche di profitto

13 agosto 2015

“Leggo, anche sull’onda dei positivi dati annunciati ieri sulla vendemmia 2015, che l’assessore Pan e molti produttori del comparto vinicolo auspicano un incremento delle quote di aree da destinare a vigneti, in particolare di prosecco. D’accordo, ma la politica agricola regionale deve avere una visione strategica di lunga durata che non assecondi esclusive logiche di profitto, ma tenga conto anche di altri fattori fondamentali come la salvaguardia dei valori ambientali e paesaggistici, il cambiamento climatico in atto che costringe a fare i conti con eventi estremi tipo la siccità, oltre alle crescenti aspettative di ampia parte dell’opinione pubblica verso uno sviluppo ecosostenibile”. Lo afferma Simonetta Rubinato, parlamentare del Pd, riferendosi al dibattito scaturito dal convegno promosso ieri da Veneto Agricoltura.

“Si deve evitare – prosegue la deputata – che la richiesta di nuove aree da destinare a vigneto sia ispirata alla logica della monocultura per indirizzarla verso un’agricoltura d’avanguardia e di qualità, attraverso ad esempio il sostegno alla produzione biologica ed ecosostenibile, ponendo grande attenzione alle modalità con cui si ottiene il prodotto, perseguendo anche obiettivi di salubrità dell’ambiente andando incontro alle crescenti preoccupazioni delle comunità locali sull’utilizzo di diserbanti, dissecanti e pesticidi. La politica ha il compito di favorire nuovi modelli di produzione e di consumo anche in agricoltura, contrastando un ulteriore degrado dell’ambiente ed eventuali conflitti sociali, sostenendo le aziende di produttori lungimiranti che vogliono investire sempre più in produzioni di qualità ecosostenibile, provando a tradurre in azioni concrete l’appello del Papa per un ecologia integrale”.

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pubblicata il 13 agosto 2015

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