Lavoro, Commissione Bilancio riammette mio emendamento su rinnovo contratti LSU

27 ottobre 2015

Riammesso nell'odierna seduta della Commissione Bilancio l’emendamento che si propone di introdurre nel corso dell'esame del decreto legge n. 154/2015 una norma transitoria per risolvere il problema creatosi a seguito dell'entrata in vigore il 24 settembre scorso delle nuove disposizioni contenute nel settimo decreto legislativo attuativo del Jobs Act (art. 26 D.LGS. n. 150/2015) che impediscono alle pubbliche amministrazioni (enti locali, istituti scolastici, case di riposo, ecc.) di continuare ad utilizzare i lavoratori socialmente utili per la mancanza della convenzione quadro predisposta dalla nuova Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, che deve tuttavia essere ancora costituita. Grazie alla proposta emendativa in oggetto, se sarà approvata, potranno quindi continuare ad essere autorizzati dalle Regioni i progetti di attività e lavori socialmente utili secondo le precedenti disposizioni fino all'approvazione della convenzione-quadro, che costituirà in futuro lo schema di riferimento per le convenzioni tra regioni e amministrazioni pubbliche per l'utilizzo diretto dei lavoratori titolari di strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro, per lo svolgimento di attività di pubblica utilità. 

Il presidente Francesco Boccia ha infatti accolto il ricorso presentato dalla promotrice dell’emendamento, l’on. Simonetta Rubinato, che in prima battuta era stato ritenuto inammissibile, riconoscendolo ammissibile “in quanto, analogamente all’art. 1 del decreto in esame, legato alla problematica occupazionale dei lavoratori ex LUS impegnati in attività di pubblica utilità”. 

“Il pressing messo in atto assieme ai colleghi Alessia Rotta, Elena Carnevali, Gian Mario Fragomeli e Cinzia Fontana – commenta la prima firmataria – consente al Parlamento di rimediare all'errore, riconosciuto dallo stesso Governo, creato dal decreto legislativo n. 150/2015 che dal 24 settembre aveva limitato la vigenza delle vecchie norme sugli Lsu ai soli progetti e lavori socialmente utili in corso, rendendo impossibile il rinnovo dei contratti in scadenza. Una prospettiva che aveva allarmato numerosi amministratori locali, ma anche dirigenti scolastici preoccupati di non essere più in grado di garantire l’erogazione di alcuni servizi importanti sia nell’ambito amministrativo che in quello delle manutenzioni ordinarie”.

Ora l’emendamento dovrà superare il vaglio nel merito di Commissione ed Aula, prima alla Camera poi al Senato, ma i firmatari confidano che sarà approvato essendoci già il parere positivo del Governo, in particolare del ministro del Lavoro Giuliano Poletti e della ministra per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi. Per cui dal prossimo mese di novembre enti locali, scuole, case di riposo potranno tirare un sospiro di sollievo. Nelle more dell'entrata in vigore della norma transitoria intanto il Ministero del Lavoro ha emanato una circolare per far salvi i casi a cavallo del 24 settembre, per i quali fosse già approvata la delibera del Comune o l’atto del dirigente scolastico che autorizzava il progetto.

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pubblicata il 27 ottobre 2015

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