Un segnale contro la criminalità organizzata

22 agosto 2007

Si terrà domani in Questura a Treviso, alla presenza della dottoressa Daniela Stradiotto, Dirigente del Servizio Controllo del Territorio della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, la riunione operativa tra i Reparti Prevenzione Crimine del Veneto e le risorse territoriali per attuare, alla luce dei recenti gravi episodi criminosi che hanno avuto come teatro la Marca Trevigiana, i necessari servizi straordinari di controllo del territorio. All'incontro, immediatamente disposto dal Capo della Polizia, Prefetto Antonio Manganelli - su pressante richiesta della Senatrice Simonetta Rubinato - , parteciperanno il dirigente del Reparto Prevenzione Crimine del Veneto e i dirigenti degli Uffici Prevenzione Generale (comunemente chiamare "volanti") delle Questure di Treviso, Venezia, Verona, Padova, Vicenza e Rovigo.
Soddisfatta per la celerità dell'iniziativa è la Senatrice Rubinato che ringrazia il capo della Polizia di Stato "per il suo tempestivo intervento poiché questa provincia ha bisogno di azioni concrete anche alla luce degli ultimi eventi. La riunione operativa di domani - ha detto ancora - rappresenta un importante segnale di attenzione per il territorio veneto: un territorio vulnerabile, troppo spesso preso di mira anche da una mobilità delinquenziale che arriva da oltre frontiera. Come già ho avuto modo di ribadire anche prima di quest ultimo fatto di sangue, la realtà della criminalità nel Veneto è mutata, perché a quella autoctona si è andata sovrapponendo un tipo di criminalità collegata all'immigrazione irregolare, particolarmente preoccupante per i reati predatori (come ha rilevato il ministero degli Interni nel recente rapporto sulla sicurezza): notevole è infatti la frequenza di flussi migratori clandestini "mordi e fuggi" dall'Est Europa attirati dalla concentrazione di ricchezza".

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pubblicata il 22 agosto 2007

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