Fissata al 22 ottobre la data del referendum per l'autonomia del Veneto

27 aprile 2017

Dopo due anni dal via libera della Corte Costituzionale al referendum sull'autonomia, il 21 aprile scorso il Presidente del Veneto si è deciso afissare la data per la sua celebrazione, il 22 ottobre prossimo. Finalmente potremo partire con i nostri Comitati del Sì. Questo infatti non è il referendum di una parte politica: la Consulta ha dato questo strumento di democrazia diretta a tutti i veneti per far sentire la loro richiesta di giustizia fiscale, di semplificazione e di strumenti di buon governo analoghi a quelli che hanno le regioni speciali confinanti per affrontare le sfide attuali e del futuro e rispondere così ai bisogni delle nostre famiglie, giovani, imprese ed amministratori locali. Ci sarà un motivo se dopo 16 anni dalla riforma costituzionale del 2001 i veneti stanno ancora aspettando soluzioni concrete in materia di federalismo fiscale. Zaia peraltro ha già perso tempo prezioso, per il tergiversare da tempo sulla data della convocazione, al punto che Roberto Maroni ha assunto di recente un'analoga iniziativa referendaria per la Lombardia, che temo non gioverà politicamente alla causa veneta. Chiedo quindi al presidente del Veneto di cominciare finalmente a informare i cittadini sui contenuti e i benefici concreti del progetto di autonomia differenziata che proporrà al Governo. Il 22 ottobre può essere una data significativa: dopo 151 anni dalla prima volta in cui fu consentito ai veneti di decidere con un plebiscito l'unione all'Italia, potranno esprimersi con uno strumento di democrazia diretta anche sul bisogno di autonomia di un popolo la cui cultura di autogoverno ha le sue radici secolari nella Serenissima.  

 

 


pubblicata il 27 aprile 2017

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