Autonomia del Veneto, Zaia indica il referendum per dare la parola al popolo

06 maggio 2016

“Come temevo l’autonomia del Veneto rischia di diventare oggetto di una sterile contrapposizione politica, per mettere fine alla quale serve che Zaia, finalmente, indica il referendum”. Non ha dubbi Simonetta Rubinato, parlamentare del Pd, secondo la quale “serve dare quanto prima la parola al popolo, popolo che è sovrano”. Perché di fronte ad una richiesta che viene dal basso anche “un politico come Renzi non potrà che tenerne conto e cercare di capire che cosa succede dalle nostre parti”. 

Il ragionamento della deputata dem è supportato da quanto dice la stessa Corte costituzionale nella sentenza del 2015 con cui ha dato via libera al referendum sull’autonomia. “La Consulta – ricorda Rubinato – ha ribadito che  il referendum consultivo è uno strumento di raccordo tra il popolo e le istituzioni rappresentative ed  assolve alla funzione di avviare, influenzare o contrastare processi decisionali pubblici. E ha specificato che per questo si colloca in una fase anteriore ed esterna rispetto al procedimento prestabilito all’art. 116 della Costituzione. Dunque coloro che sostengono che la consultazione referendaria sull'autonomia debba essere fatta al termine del negoziato tra Governo e Regione, non ha le idee chiare o non ha fiducia negli strumenti di democrazia diretta”.

“Zaia non indugi ulteriormente. Indica il referendum senza strumentalizzazioni di parte, e una volta che i veneti si saranno espressi, come io penso, in larga maggioranza a favore di una maggiore autonomia, anche lo stesso Renzi, che quando è stato in visita qui da noi ha affermato che il Veneto è uno dei motori dello sviluppo del Paese, sarà il primo a sostenere il raggiungimento di un'intesa” conclude la parlamentare. 

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pubblicata il 06 maggio 2016

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